Un giorno a New Orleans…

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New Orleans – 20 Gennaio 2012

Ore 00.53 Hotel Monteleone, carta da parati a strisce e king size. Qui al quindicesimo piano arriva chiaro e forte il suono di una tromba suonata da qualcuno giù su Royal Street. La famosa cucina di New Orleans è un mix non di culture ma di ingredienti. Riso, gamberi, fagioli, tasso e ostriche tutto immerso in una brodaglia verde palude piena di spezie. Oltre a questa zuppa a sorpresa Coop’s serve anche l’acqua col ghiaccio, il ghiaccio lo prende da un contenitore di metallo nascosto sotto il lurido bancone. La cameriera affonda il bicchiere di plastica , lo tira fuori pieno di cubetti e con un gomito apre il rubinetto dell’acqua corrente. Tu mangi e bevi senza farti troppe domande, altrimenti che gusto c’e?Unico momento di sollievo la salata colazione dolce in camera. Oranjuice, vero, e croissant caldi da imburrare e imbottire. Pranzo quasi normale con hamburger da mezzo chilo,patatine e fritturina di calamari del Mississippi o giù di li. Dieci giorni di American Food iniziano a pesare….A due passi da qui trovi anche i pinguini, chiusi in gabbie di vetro opaco nuotano, si tuffano e guardano il tetto della loro prigione alla ricerca forse di un cielo azzurro che non vedranno mai.Poco più avanti un alligatore sonnecchia annoiato su una lastra di pietra che lo contiene appena in tutta la sua lunghezza. L’aquilotto per fortuna ha un appartamento vista fiume….

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