Articoli marcati con tag ‘vita’
Le donne hanno più coraggio?

Forse sarà un caso ma negli ultimi tempi mi capita sempre più spesso di incontrare delle persone che hanno deciso di cambiar vita, e quasi sempre queste persone sono donne. Lungi da me qualsiasi tipo di ‘appello femminista’, sto parlando di statistica. E’ una semplice addizione comparata alla media. E il risultato, inevitabilmente, è al femminile.
Ho delle amiche, precarie, che hanno deciso di lasciare comunque la casa dei genitori alla ricerca di una autonomia che a 30 anni tardava ad arrivare. Si corre un rischio, quello di dover tornare indietro. Ma nel frattempo si vive.
Ho delle amiche che hanno deciso di mollare il compagno, magari dopo anni, perchè non andava più e il compromesso nella vita di coppia è difficile da gestire. Si può pretendere di più, si deve pretendere di più. Anche questo è un rischio e a volte soltanto la pigrizia impedisce di vivere al meglio delle possibilità.
Ho delle amiche che hanno deciso di riprendere gli studi perchè vogliono un’altra possibilità o perchè, semplicemente, vogliono sentirsi più complete. Questo forse è un po’ meno rischioso ma richiede volontà e sicuramente sacrificio.
Poi ci sono quelle che quando capiscono che in un posto non sono più felici, o che da quel posto sono riuscite ad ottenere ciò che volevano, che decidono di ricominciare da zero…magari dall’altra parte del mondo.
Questo sì è un grosso rischio ma a volte non si ha scelta….e forse è meglio così!
Versione 3.0

Giorni strani che passano nel tentativo di riannodare fili e sciogliere nodi. Giorni che sembrano essere arrivati all’improvviso e che invece sono il punto più alto di una riflessione durata mesi. Si riflette e poi si decide. E una volta deciso non c’è motivo di cambiare idea perchè sei sicuro di quello che stai per fare.
Ho pochissime certezze nella mia vita; una di queste è sempre con me.
Mi ha aiutato ad aprire quella che potrei identificare come la fase 2 della mia vita; quella che dura ormai da sette anni e che ha bisogno, adesso, di cambiare scenario.
Mi preparo al rilascio di una nuova release.
La Zia Simo

Non credo di aver mai avuto uno spiccato istinto materno, non mi scappa d’avere un figlio insomma. Amo alla follia il mio nipotino ma penso che 24 ore al giorno con un frugoletto che ti insegue e che ti cerca e che ha bisogno di te mi ucciderebbe. Dice che poi quando il figlio è tuo cambia tutto. Sarà..Il fatto è che anche quando faccio la zia vorrei riuscire a trasmettere tutto: amore, esperienza, protezione, sensazioni positive.
Tutto e sempre, in ogni momento. Allora mi dico che anche questo, in fondo, è un po’ quello che chiamano senso materno. O forse no…forse è proprio più da Zia che da madre…non lo so..
La cosa che però mi perplime è che molte di queste cose vorrei riuscire a trasmetterle anche alle persone che mi sono vicine: amici, parenti e addirittura ‘colleghi’
. Mi scatta in automatico un meccanismo di protezione che non riesco a controllare, ancor di più nei confronti di chi è un po’ più giovane di me. Io vorrei poter esserci sempre e per tutti. Mi piace ‘condividere’ e a volte questa cosa mi torna indietro come un boomerang perché apparentemente non ho sovrastrutture e mi riesce difficile credere che, invece, gli altri le abbiano; così faccio sempre tutto quello che ritengo sia più giusto senza pensarci troppo.
Tanti mi ‘capiscono’ molti altri no, pensando che dietro al mio apparente distacco ci sia chissà cosa.
Del resto, come diceva Pirandello, ‘ognuno giudica come pensa’ e in un certo senso la cosa mi conforta.
Tutto questo per dire che se mi chiamate ‘Zia’ non mi offendo mica!
Attori

Fabio Chiesa
Gli attori celebrano la vita. Il loro corpo diventa strumento e mezzo per sentimenti, parole, psicologie di uomini che non esistono nella materia ma che rappresentano tutte le possibili varianti dell’essere umano. Gli attori danzano e muovono il loro corpo nello spazio come nessuna persona farebbe mai nella vita reale. Gli attori sono l’essenza dell’uomo che si libera di ogni regola, di ogni canone e di ogni aspettativa. Gli attori per ‘essere’ tutti gli altri uomini sono sempre alla ricerca; devono scavare, devono studiare, devono concentrare in un solo corpo l’energia di mille pulsioni diverse.
Un attore è un corpo dentro cui si agita la voce di infinite anime.
Per questo quando muore un attore resta soltanto un attonito silenzio.
Questo post è dedicato a Fabio Chiesa e alla sua capacità di rompere il silenzio.
26 Marzo 1912
Quando muore qualcuno in chi rimane c’è spesso il rimpianto di non aver detto o fatto quel qualcosa necessario a rendere il ricordo meno doloroso. Io e mia nonna non ci siamo negate niente. Nel reciproco convincimento che avessimo un pessimo carattere ci siamo scontrate fino a quando lei ne ha avuto le forze ed io l’immaturità contestatrice necessaria. Poi ho cambiato città e lei, poco a poco, ha smesso di parlare, la sua anima battagliera ha lasciato il posto ad uno sguardo sempre più smarrito. Quando litigavamo nessuna delle due voleva cedere. Tutte e due pretendevamo di avere l’ultima parola. Nessuna delle due, però, ha mai smesso di prendersi cura l’una dell’altra. Le nostre vite si sono incastrate perfettamente per trenta velocissimi anni. Lei mi ha curato quando ero piccola, io l’ho fatto quando lei non riusciva più ad essere autonoma. La mattina, prima di mettermi a studiare preparavo il caffè e le chiedevo ‘Nonna vuoi un po’ di caffè?’ e lei ogni mattina rispondeva allo stesso modo ‘’Na uccia’. Una goccia. Ne voleva soltanto una goccia perché manifestare un bisogno o un desiderio era per lei segno di debolezza. Qualsiasi cosa le si mettesse nel piatto era troppo anche se, alla fine, non lasciava neanche le briciole. Qualsiasi festa o momento di divertimento era vissuto con un’ansia preparatoria che inevitabilmente rovinava l’atmosfera.
Mia nonna aveva deciso che era giusto negarsi le cose, soprattutto quelle che potevano renderla felice.
E in questo un po’ ci somigliamo.
Tra noi non c’era l’abitudine di scambiarsi baci o abbracci. Non era una donna fisica.
E, anche in questo, un po’ ci somigliamo.
Negli ultimi anni….



