Articoli marcati con tag ‘tg5’
Il funerale di Vianello, Berlusconi e la propaganda
Oggi voglio fare la casalinga di Voghera e raccontarvi del funerale di Raimondo Vianello. C’era un chiesa ultramoderna, una bara, una vecchietta disperata ed un anziano imprenditore che tentava di consolarla. Nulla di strano, la vecchietta era Sandra Mondaini, l’anziano imprenditore era Silvio Berlusconi che, per tanti anni, ha prodotto ‘Casa Vianello’. Per la prima volta da 15 anni a questa parte mi è sembrato che le azioni di Berlusconi non fossere pilotate da secondi fini. Per la prima volta mi è sembrato sinceramente commosso e sinceramente vicino alla Mondaini. Approfittarsi di una vecchietta malata e addolorata sarebbe stato davvero troppo. Per una volta Berlusconi mi è sembrato trasparente e già mi sentivo un po’ in colpa per questo! Per fortuna a rimettere le cose al posto giusto ci hanno pensato i registi e i commentatori della funzione. Partiamo dai commentatori, Elena Guarnieri e Nonricordocomesichiama, giornalisti (?) del TG5.
All’inizio i due sembravano un po’ indecisi sul taglio da dare: meglio lasciare spazio al ricordo di Vianello o al cordoglio di Berlusconi?
Il dubbio lo hanno sciolto in tre minuti dando ovviamente la precedenza al premierpresidentedelconsiglio e al suo dolore. Perchè il premier……
Gioacchino Bonsignore in ‘Non penserai mica che lo diciamo’ – Come svilire una nobile professione..
Mi ricordo che da bambina, dopo una fase in cui mi vedevo a spolverare ossa in Turchia avevo stabilito che da grande avrei fatto la giornalista. Aurelia, la mia maestra partigiana, ci raccontava di questa importante professione e più raccontava di quanto fosse importante e di responsabilità il ruolo del giornalista più io mi proiettavo nella redazione fumosa di un quotidiano. Erano gli anni in cui, a Palermo, ‘i buoni’ soprattutto cadevano come mosche e Aurelia ci ripeteva sempre: ‘E’ dovere di un giornalista raccontare come vanno le cose, la gente deve sapere! Tutti devo avere la possibilità di avere un’opinione critica e indipendente sulle cose che accadono’..Sono passati quasi 30 anni ma quelle parole continuo a ricordarle benissimo perchè l’idea di andare in giro per la Sicilia a raccogliere storie da raccontare alla gente m’è frullata per la testa per un po’ di anni. Imparzialità, obiettività, verità erano le parole che associavo al giornalismo.
Ieri, poi, mi imbatto nel video di Gioacchino Bonsignore e nel suo ‘Non penserai mica che lo diciamo‘ e con immenso stupore non mi sono neanche scandalizzata come altri hanno fatto.
Considerato il periodo, considerato chi ci governa, di cosa ci si può stupisce ancora?
Lo so che è sempre meglio mantenere una soglia minima di candore ma credo ormai d’averne viste abbastanza per riuscire a provare anche soltanto un briciolo di sofferenza nel vedere una professione così nobile negli intenti che viene ridotta ad uno svilente atto di compravendita intellettuale.
Bonsignore ha azzerato il cervello, come tanti altri.
Io non mi stupisco ma resto sveglia e con gli occhi ben aperti.
E adesso…Signori e Signore ecco a voi ‘Non penserai mica che lo diciamo’ canta Gioacchino Bonsignore, dirige l’orchestra il TG5…




