Articoli marcati con tag ‘ipocondria’

Fenomeni Paranormali

Oggi ho preso la scossa:
salutando il fidanzato
prendendo il caffè alla macchinetta
aprendo un rubinetto in ufficio
toccando una piantana
reggendomi all’apposito sostegno in metropolitana.
Come si spiega questo accumulo di elettricità?
Il fatto è che non sono scosse leggere ma forti, dolorose e luminose.
Già, faccio le scintille! E se dovessi smagnetizzarmi??
E se diventassi come lo Zio Fester?

Peggio di così…..

Il fisico non ha retto! Troppe emozioni in troppe poche ore! La vittoria di Berlusconi, la vittoria di Lombardo, le mie dimissioni da siciliana, Veltroni che si vuole alleare con l’UDC di Casini e Cuffaro, il senso di colpa per aver fatto fuori Fausto, Calderoli possibile vicepremier….insomma, da giorni il mio corpo si dibatte in preda a febbri deliranti. Mi riprenderò…non so quando ma lo farò….magari giusto in tempo per vedere la scritta Alitalioskij sugli aerei della nostra compagnia di bandiera…per il momento passo e chiudo!

Sala d’aspetto

Se la mattina non hanno nulla da fare, le arzille vecchiette milanesi si danno appuntamento nella sala d’aspetto del medico curante, provocando ingorghi spaventosi e code chilometriche per chi dal medico riesce ad andarci tra un turno di lavoro e l’altro. Così capita di aspettare per ore e nel frattempo veder scorrere una ad una le ossa rumorose e scricchiolanti di queste donne ancora superattive. Si, perchè se per ogni uomo sulla terra esistono sette donne, a Milano per ogni ottantenne uomo esistono almeno 14 donne della stessa età. La proporzione raddoppia e ogni sala d’aspetto diventa un gineceo trillante di consigli e racconti di una vita. C’è la vedova che ha smesso di mangiare che sembra che il marito lo abbia perso da poco e che invece dopo un pò rivela che sono già vent’anni. C’è quella in sovrappeso che lamenta un forte mal di schiena, e se qualcuno le consiglia di dimagrire lei risponde che non dipende certo da quello perchè lei mangia pochissimo, solo la notte, a volte, viene colta da un languorino che la spinge ad uno spuntino notturno. L’ipocondriaca siede pallida e imbacuccata, silenziosa e con l’aria di quella che sta andando al patibolo; non si cura di ciò che le accade intorno, neanche degli sguardi indagatori delle compagne di quella mattina di attesa che tentanto di fare una diagnosi.  E poi ci trovi lei, che ha 86 anni, che vive da sola, che fa la spesa da sola, e che adesso che sta per essere chiamata dal medico per la visita non si ricorda più perchè è venuta. Per fortuna, il motivo, lo aveva già ripetuto almeno venti volte alla sua vicina di sedia che prontamente le ricorda "Lei è venuta qui perchè le sembra di essere dimagrita!Deve dire così al dottore! Che è dimagrita!"
"Ah già!" dice lei, ma non ne sembra troppo convinta…

Senza guanti e mascherina

C’è stato un tempo in cui non perdevo una puntata di E.R. A metà degli anni ’90 gli affanni del giovane Carter erano i miei affanni e odiavo/amavo Benton esattamente come Carter lo odiava/amava. Ho imparato parole nuove come pneumotorace, emogas, "carica a 200!" ma soprattutto il perentorio defibrillante imperativo "Libera!". Il Lunedi sera era E.R., il resto non aveva importanza.  Una simile passione l’avevo provata soltanto per  Bruno Martelli e Danny Amatullo ai tempi di "Saranno Famosi". Con il passare degli anni i "medical drama" si sono moltiplicati; in forma parodistica con Scrubs, in forma hot con Grey’s Anatomy, fino ad arrivare al cinico Dr.House. Adesso la Rai ha sfornato Medicina Generale. Chi ha amato E.R, che ha fatto da capostipite, in genere segue tutte queste nuove varianti. Io no! Non posso! Sono prigioniera della mia ipocondria. Ho abbandonato E.R già da tempo, un pò perchè le storie iniziavano ad essere ripetitive e la morte del dott. Greene mi aveva fatto troppo male, un pò perchè non c’era malattia che non pensassi di aver contratto subito dopo la fine dei titoli di coda. Continuavo a star male fino alla puntata successiva, quando una nuova ondata di sintomi tornava a travolgermi. Non era più vita! Soprattutto quando l’ultima puntata di una stagione si chiudeva con malattie mortali e dolorosissime che mi avrebbero accompagnato fino a che Raidue non avesse rimesso in palinsesto i nuovi episodi. Adesso posso concedermi soltanto C.S.I, tanto lì non c’è più niente da fare per nessuno! 

Ti dico 5 cose che non sai di me

Accetto l’invito di Bulgakov

* Bocciata alla "prima confessione". Mi presentai all’appuntamento senza conoscere i dieci comandamenti; il parrino non mi assolse anzi mi condannò.

* Ho rubato 50mila lire a mia nonna, una delle donne più tirchie che abbia mai conosciuto. Scusa nonna ma la borsa di Snoopy gialla e blu doveva essere mia!

* Ho partecipato ad un quiz televisivo; tre puntate di fila poi a casa senza neanche un centesimo di vincita. Quale fosse il quiz non lo dirò mai.

* Sono ipocondriaca. Io e la mia nevrosi per il momento conviviamo, spero non mi uccida.

* Quando sono a cena fuori mi piace ascoltare la conversazione che si svolge al tavolo accanto! Quindi sperate di non incontrarmi mai!

e lo giro a Ortophon, Crista, Zabbio, AlessandroT

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