Articoli marcati con tag ‘internet’
Berlusconi su Facebook? Francamente non ne sentivo la mancanza
A furia di evocarlo, alla fine, Berlusconi arriva su Facebook. In realtà c’era già da tempo…infatti se cercate Berlusconi sul motore di ricerca di Facebook vengono fuori più di 500 risultati; e parlo soltanto delle “fan page”, le virgolette sono doverose perchè non è che cliccando sul” mi piace” diventi fan di Berlusconi aderisci, piuttosto, a tutte le forme possibili di antiberlusconismo.
Alcuni esempi: Berlusconi non mi rappresenta (quasi 90.000 iscritti), (quasi 12.000), Berlusconi…ma chi cazzo l’ha votato, Facciamo una colletta per comprare una dignità a Berlusconi e Provare vergogna quando Berlusconi fa un discorso.
Direi che il popolo di Facebook, quando si tratta del cavaliere, non ha peli sulla lingua..
A questo punto non ci resta che aspettare e vedere che tipo di linguaggio Berlusconi, o chi per lui, utilizzerà sul social network.
Possibili scenari?
- Un presidente contadino che gioca a Farmiville e si tagga nelle foto.
- Un presidente istituzionale che tratterà il suo profilo come una succursale sfigata dell’ ufficio stampa.
- Un presidente Berlusconi che userà la sua pagina per parlare di miracoli italiani, di ottimismo e di crisi lasciata alle spalle,come dire… un po’ delle solite cazzate.
Oppure? Come lo immaginate voi il profilo Facebook di Berlusconi?
Blogstar e rosiconi – Quando la Rete diffonde tristezza

Sono in Rete ormai da più di 10 anni. Sono blogger da 7, questo mi ha portato a lavorare nel dorato e trendissimo mondo dei social media. Ho totale rispetto per il mezzo e credo nelle sue infinite potenzialità. Se incontro qualche scettico, esistono ancora delle bolle di resistenza, faccio di tutto per convincerlo che dal Web si possono soltanto trarre benefici, sempre che l’uso sia responsabile. E anche questo è un concetto relativo perchè uno della sua connessione fa quello che vuole.
Internet, qualcuno provi a smentirmi, ha cambiato il mondo. Internet è comunicazione alla portata di tutti ed è connessione invisibile tra migliaia di persone.
Talvolta queste persone decidono che sarebbe bello incontrarsi, stringersi la mano, conoscersi senza quello che viene considerato un filtro; allora vengono organizzati megaraduni, in gergo li chiamano Camp, in giro per l’Italia. L’ultimo, ViaDelCamp, si è tenuto a Genova proprio questo weekeend e si è concluso con una rissa senza esclusione di colpi sulle pagine di FriendFeed. Alcuni dei partecipanti hanno lamentato una organizzazione carente, gli organizzatori si sono difesi e sin qui tutto normale. Solo che dopo qualche battuta al curaro è venuto fuori uno dei tempi più caldi della blogosfera. “Blogstar e rosiconi”. La teoria è che esistono le blogstar e che esistono i rosiconi che blogstar non sono ma che vorrebbero tanto esserlo. Le blogstar sono quelle che sui loro blog fanno tante visite, a volte per merito altre volte per motivi meno evidenti. I rosiconi (secondo alcune blogstar) sono tutti gli altri che, mi pare di capire, non perderebbero occasione per dare addosso all’Olimpo dei blogger più quotati. Così tutte le più tristi ‘dinamiche umane’ a base di invidia, presunzione e recriminazioni si riversano nel luogo in cui si presume che tutti siano uguali. E invece pare che no!
Io non vado ai Camp, non per snobismo ma per timidezza.
Credo di essere molto più brillante parlando attraverso la mia tastiera che annegandomi tra mille persone che hanno l’ansia di farsi conoscere per diventare ‘un blogger che conta’.
Ma poi, che significa ‘essere un blogger che conta’? Qualcuno me lo sa spiegare?
Benedetto XVI e il web che fa paura

00.04 – E’ successo ancora! Facebook non funziona. Sono meno spaventata di quanto non fossi ieri sera quando, più o meno alla stessa ora, il server è crollato. Ieri però l’emergenza era rientrata in pochi minuti e prima che scattasse il nuovo giorno. Adesso è appena passata mezzanotte e se, questa volta, Facebook non dovesse tornare tutto sarebbe diverso. In fondo è il 25 Aprile, potrebbe essere l’alba di una nuova liberazione. Spero che dietro non ci sia lo zampino del Vaticano ma il genio di Zuckenberg. Oggi Benedetto XVI ha detto che il web potrebbe creare omologazione, relativismo e blablabla. Ha detto pure che “Tutti i professionisti della comunicazione non si devono stancare di avere la passione per l’uomo“. Sarà anche vero, qualcuno di quelli della comunicazione non avrà scrupoli ma
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Facebook muore per 3 minuti

Sono le 23.56 del 23 Aprile 2010
Facebook da qualche minuto non funziona. Non carica le pagine, i widget dei blog caricano a vuoto. Siamo esclusi dal resto del mondo. Cosa saremmo oggi senza Facebook?
Moltissime persone perderebbero il lavoro, me compresa.
Milioni di agenzie perderebbero centinaia di contratti milionari.
Milioni di persone si perderebbero di vista.
Sono le 23.59 del 23 Aprile 2010
Facebook è di nuovo online. Domani non sarà troppo diverso da oggi. Per fortuna.




