Articoli marcati con tag ‘facebook’

Berlusconi su Facebook? Francamente non ne sentivo la mancanza

A furia di evocarlo, alla fine, Berlusconi arriva su Facebook. In realtà c’era già da tempo…infatti se cercate Berlusconi sul motore di ricerca di Facebook vengono fuori più di 500 risultati; e parlo soltanto delle “fan page”, le virgolette sono doverose perchè non è che cliccando sul” mi piace” diventi fan di Berlusconi aderisci, piuttosto, a tutte le forme possibili di antiberlusconismo.
Alcuni esempi: Berlusconi non mi rappresenta (quasi 90.000 iscritti), (quasi 12.000), Berlusconi…ma chi cazzo l’ha votato, Facciamo una colletta per comprare una dignità a Berlusconi e Provare vergogna quando Berlusconi fa un discorso.
Direi che il popolo di Facebook, quando si tratta del cavaliere, non ha peli sulla lingua..
A questo punto non ci resta che aspettare e vedere che tipo di linguaggio Berlusconi, o chi per lui, utilizzerà sul social network.

Possibili scenari?

  • Un presidente contadino che gioca a Farmiville e si tagga nelle foto.
  • Un presidente istituzionale che tratterà il suo profilo come una succursale sfigata dell’ ufficio stampa.
  • Un presidente Berlusconi che userà la sua pagina per parlare di miracoli italiani, di ottimismo e di crisi lasciata alle spalle,come dire… un po’ delle solite cazzate.

Oppure? Come lo immaginate voi il profilo Facebook di Berlusconi?

Benedetto XVI e il web che fa paura

00.04 – E’ successo ancora! Facebook non funziona. Sono meno spaventata di quanto non fossi ieri sera quando, più o meno alla stessa ora, il server è crollato. Ieri però l’emergenza era rientrata in pochi minuti e prima che scattasse il nuovo giorno. Adesso è appena passata mezzanotte e se, questa volta, Facebook non dovesse tornare tutto sarebbe diverso. In fondo è il 25 Aprile, potrebbe essere l’alba di una nuova liberazione. Spero che dietro non ci sia lo zampino del Vaticano ma il genio di Zuckenberg. Oggi Benedetto XVI ha detto che il web potrebbe creare omologazione, relativismo e blablabla. Ha detto pure che “Tutti i professionisti della comunicazione non si devono stancare di avere la passione per l’uomo“. Sarà anche vero, qualcuno di quelli della comunicazione non avrà scrupoli ma
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Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!

Io questa cosa non la capisco! E’ una vera ingiustizia, di quella che richiederebbe una riforma immediata! Perchè le aziende bloccano Facebook?? Perchè un povero lavoratore non ha il diritto di passare qualche minuto in allegria cercando il sostegno e la compagnia di chi come lui è chiuso per 10 ore al giorno dentro una stanza al neon? Perchè non deve essere aggiornato in tempo reale su quello che succede al vicino di casa o al compagno d’asilo? E’ per questo che nasce  ‘Avevo Facebook….e il capo ufficio me l’ha portato via’
un gruppo di autosostegno che punta a esprimere solidarietà a tutti quelli che, da un giorno all’altro, hanno perso per sempre la loro finestra sul mondo! Iscrivetevi e raccontate la vostra esperienza, i vostri sentimenti, i sintomi più gravi da astinenza. Ho sentito parlare di tremori, pallori, noia, desiderio smisurato di cibo e tabacco! Tutto questo deve finire! Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!

Facebook e l’assurda nostalgia del gettone telefonico

Giulia Carcasi(?) , scrittrice (?), classe ’84, dichiara a Tatami (Rai Tre) che chi sta su Facebook è una persona sola.
Può esistere una dichiarazione più anacronistica e intellettualoide di questa? Credo di no.
Dieci anni fa erano le chat; chi chattava era solo, triste, incapace di comunicare.
Poi furono i blog; chi apriva un blog preferiva nascondersi dietro un nick per dire tutto quello che mai avrebbe potuto esprimere con la propria voce.
Adesso è Facebook; qui muore la comunicazione, qui muoiono le relazioni interpersonali, qui non ci sono persone ma entità vacue ed effimere destinate a scomparire.
Giulia Carcasi, per giustificare la sua teoria, è arrivata persino a raccontare di una sua presunta nostalgia per il gettone telefonico…manco avesse sessant’anni. Facendo un rapido calcolo quando la Carcasi aveva 8 anni in giro c’erano già le schede telefoniche… :|
Cmq, a chi ha paura di FB dico che siamo noi a decidere chi, siamo noi a decidere quando e soprattutto siamo noi a decidere cosa vogliamo raccontare.
FB, per chi lo usa, è uno strumento e non un succedaneo della vita.

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