Articoli marcati con tag ‘cultura’

Drag Queen per una notte!

Voi cosa fate il martedì sera? Io la drag queen…o almeno ci provo perchè voglio essere Drag Queen per una notte!
Sto ancora studiando, ogni settimana svesto i panni da social media blablablabla per tuffarmi in quelli della dolcissima Delice. Se pensate che per fare la Drag Queen possano bastare un paio di tacchi e una parrucca colorata vi sbagliate, come diceva la signorina Grant…’Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama. Ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si comincia a pagare: col sudore!’ E infatti noi sudiamo sotto l’occhio vigile delle Sorelle. Domitilla e Desiree sono le nostre maestre, loro fanno parte di una grande famiglia, quella delle Nina’s Drag Queens, la loro casa è dietro le quinte del Teatro di Ringhiera. Prima di indossare il tacco 12 ci muoviamo nello spazio e riscopriamo pezzi di noi dimenticati da tempo.
E’ l’estremità di un mignolo, un gastrocnemio soffocato, una forza latente ed esplosiva.
Poi parte la musica e le Sorelline, che siamo noi, ci sforziamo di venir fuori circondate da piume e paillettes!

E alla fine saremo più o meno così :D

Un attimo di sano qualunquismo

Attenzione! Sto per fare del populismo, del qualunquismo, sto per fare quello che vi pare ma devo!
Oggi, il ministro per la pari opportunità Mara Carfagna dice:  “Sono assolutamente favorevole a una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab (velo che copre la donna lasciando scoperti solo gli occhi, ndr), simboli di sottomissione della donna e ostacolo a una vera politica di integrazione – ha spiegato il ministro -. Non in quanto simboli religiosi, bensì per le storie che nascondono, storie di donne cui vengono negati diritti fondamentali come l’istruzione o la possibilità di lavorare, storie di violenza e di sopraffazione. Vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, può essere un segnale importante.”

Mi va di mettere in evidenza alcune delle parole pronunciate dal Ministro quali: simboli di sottomissione della donne, storie di violenza e di sopraffazione.
Non posso non pensare che pochi giorni fa, quando Rosi Bindi, è stata vittima di un episodio di violenza e di sopraffazione in diretta tv la Ministra non ha detto una parola.
Non posso non pensare a quelle ragazzotte che ritengono che soltanto la sottomissione al potente di turno possa essere la chiave per il futuro.
Dite che le ragazzotte hanno fatto una scelta consapevole? Io credo che quelle ragazzotte se hanno visto come unica scelta quella che hanno fatto, probabilmente non sono state messe nelle condizioni di poter scegliere altro, non hanno avuto gli strumenti necessari a difendersi.
La ministra Carfagna dovrebbe preoccuparsi anche di quello che succede nelle scuole alle ragazze che non indossano un burqua, perchè come ben dice la Ministra le ‘ scuole, sono  luogo primario di integrazione ed emancipazione‘. Per tutte!

Silvio Berlusconi vince il Premio Nobel per la Pace

L’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi è un onore per lui e un orgoglio per tutti noi italiani. Nessuno più del nostro chiarissimo Premier avrebbe meritato, in questi oscuri anni, di ottenere tale riconoscimento.
La strada della Pace Mondiale, dunque, passa da Arcore.

Oslo - Silvio Berlusconi si appresta a ricevere il Premio Nobel per la Pace

Oslo - Silvio Berlusconi si appresta a ricevere il Premio Nobel per la Pace

Il Nautoscopio

foto di Serena Tudisco

Questo è Il Nautoscopio. L’ha inventato Giuseppe Amato, palermitano trapiantato a Milano.
La connotazione geografica è importante perchè Il Nautoscopio è nato a Milano, progettato all’interno di una casa che sembra una barca e ha preso forma tangibile a Palermo.
Il Nautoscopio, vascello volante, ha viaggiato per anni; prima sotto forma di pensiero, di idee, poi si è trasformato in bozzetti, in appunti sparsi, in fogli cestinati e calcoli inverosimili.
Adesso Il Nautoscopio non è più un’ipotesi, un’idea che potrebbe sembrare folle.

foto di Serena Tudisco

Adesso Il Nautoscopio è!


(Lo trovate fino al 31 Dicembre al Foro Italico di Palermo)

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