Articoli marcati con tag ‘borsellino’
Palermo e Borsellino
La strage diventa maggiorenne e nessuno la festeggia. Domani saranno 18 anni da quando Borsellino, al centro di Palermo, è saltato per aria. Dopo 18 anni le figure di Falcone e Borsellino risultano scomode per tutti, forse ancora più di quanto non lo fossero in vita. Le cose a cui stavano lavorando sono ancora al centro di indagi e alcune di queste toccano tasti che potrebbero mettere l’Italia sottosopra da un momento all’altro.
Ma parliamo di Palermo. Oggi il Corriere titola perentorio “Palermo volta le spalle a Borsellino”. Un centinaio di persone manifestano nel ricordo e nella ricerca della verità; gli altri sono tutti in spiaggia.
Lo stesso fa Repubblica ‘In pochi alla marcia delle Agende Rosse’ e parla di strage di stato come se fosse la cosa più normale del mondo.
Adesso parliamo di Palermitani. L’istinto mi direbbe di unirmi al tono accusatorio del Corriere e di Repubblica. Trovo fin troppo comodo ricordare Falcone e Borsellino facendo un clic su Facebook, condividendo ‘immaginette sacre’ con frasi talmente abusate da risultare ormai retoriche. La protesta e la solidarietà virtuale non contano un cazzo, non significano nulla. La memoria la devi mantenere, non deve essere indotta dal flusso virale di un social network. Quello per me è lavarsi la coscienza, sentirsi a posto avendo speso due secondi della propria vita comodamente seduto sul divano. Di scendere in piazza non se ne parla, tanto non serve a nulla. Ci pensassero gli altri a sudare in una città deserta. Questa però era la voce del mio istinto ma, tra la rabbia e l’amarezza, emerge anche quella della ragione e mi chiedo ‘Fossi stata a Palermo io sarei andata?’
La risposta è che no, probabilmente non sarei andata. Sarei anch’io come i miei concittadini stanca e delusa. Sarei talmente ridotta allo stremo da non trovare alcuna motivazione valida. Penserei che dopo 18 anni non è cambiato nulla e che anzi la mia città e il sistema che la governa è quanto di peggio si possa immaginare e che forse, in effetti, non era vero che le loro idee potessero camminare sulle nostra gambe. Perchè le gambe ce le hanno spezzate e lo fanno giorno dopo giorno, costringendoci a trovare un modo per tirare avanti, una soluzione che ci permetta di sopravvivere in un tessuto economico sbrindellato e viziato dal malaffare.
Palermo è una bolla incandescente dove non può esserci spazio per la memoria perchè il presente è troppo duro da affrontare e il futuro non esiste.
Forse, allora, condividerei anche io l’immagine di Falcone e Borsellino che sorridono e poi me ne andrei a mare pensando che poveretti hanno fatto davvero una brutta fine senza alcun motivo, penserei che sono morti per niente e poi mi spalmerei la protezione solare stando attenta a non scottarmi.
Le celebrazioni lasciamo fare agli altri, a quelli con le fasce tricolore e le cariche istituzionali. A quelli che 18 anni probabilmente sapevano già ma che non hanno potuto far nulla perchè nulla c’era da fare.
That’s all!



