Articoli marcati con tag ‘berlusconi’

Berlusconi su Facebook? Francamente non ne sentivo la mancanza

A furia di evocarlo, alla fine, Berlusconi arriva su Facebook. In realtà c’era già da tempo…infatti se cercate Berlusconi sul motore di ricerca di Facebook vengono fuori più di 500 risultati; e parlo soltanto delle “fan page”, le virgolette sono doverose perchè non è che cliccando sul” mi piace” diventi fan di Berlusconi aderisci, piuttosto, a tutte le forme possibili di antiberlusconismo.
Alcuni esempi: Berlusconi non mi rappresenta (quasi 90.000 iscritti), (quasi 12.000), Berlusconi…ma chi cazzo l’ha votato, Facciamo una colletta per comprare una dignità a Berlusconi e Provare vergogna quando Berlusconi fa un discorso.
Direi che il popolo di Facebook, quando si tratta del cavaliere, non ha peli sulla lingua..
A questo punto non ci resta che aspettare e vedere che tipo di linguaggio Berlusconi, o chi per lui, utilizzerà sul social network.

Possibili scenari?

  • Un presidente contadino che gioca a Farmiville e si tagga nelle foto.
  • Un presidente istituzionale che tratterà il suo profilo come una succursale sfigata dell’ ufficio stampa.
  • Un presidente Berlusconi che userà la sua pagina per parlare di miracoli italiani, di ottimismo e di crisi lasciata alle spalle,come dire… un po’ delle solite cazzate.

Oppure? Come lo immaginate voi il profilo Facebook di Berlusconi?

Estiqaatsi2 – Roberto Bolle è nudo!

Avete avuto notizie della festa di compleanno di Noemi Letizia? Io non sono riuscita a trovare nulla, forse perchè in questi giorni i quotidiani online sono troppo impegnati su altri fronti. Duello Fini/Berlusconi, l’addio di Bocchino ma soprattutto Roberto Bolle nudo! Il Corriere pubblica un’intera gallery di foto sottoesposte dove non c’è proprio nulla di interessante da vedere. Repubblica osa e pubblica un video in vengono mostrate le pudenda in movimento del giovane ballerino, però per darsi un tono la butta sul fenomeno social e racconta che il video rubato “spopola” su Youtube. Vabbè….

Estiqaatsi!

Domani sarà di nuovo il compleanno di Noemi Letizia! Il Corriere della Sera, Repubblica e Novella 2000 dicono che abbia passato l’importante vigilia sotto i ferri del chirurgo plastico. Sarà vero?

Milano, il popolo viola e il gazebo Pdl presidiato dalla polizia

Facebook - Il popolo viola milano

25.000 a Piazza del Popolo a Roma? A giudicare dalle foto che circolano in rete sembrerebbero un po’ di più. Incitamento all’odio? Dagli interventi che ho sentito mi sembrava soltanto che si cercasse di difendere la costituzione e le istituzioni. Lo stesso Vendola ha criticato la spaccatura della sinistra. Ma ancora una volta ci si chiede ‘Cosa si può fare?’. Io ero a Milano; in piazza Cairoli c’erano le bandiere del PD, di Italia dei Valori e tante bandiere viola. C’erano molti adulti e pochi giovani ma giovanissima è Roberta Covellini, 18 anni, che dal palco ha parlato di regime e tempi moderni. A lei l’applauso più lungo. Ho avuto una sensazione di già visto, di già sentito…ancora una volta siamo stati lì a dirci tra noi che siamo persone perbene. Lo sapevamo già prima e quindi? Ha ragione Vendola quando dice che ‘noi’ ci siamo ma che nessuno ci fornisce una vera e valida ‘alternativa’. ‘Noi’ ci siamo ma restano sempre troppi quelli che non ci sono o non si vedono. Mi verrebbe voglia di andarli a prendere uno per uno e di tirarli fuori dal torpore.
Per avere una percezione reale di quale sia il clima bastava vedere il dispiegamento di forze di polizia davanti al gazebo del Pdl di Largo Cairoli. Una catena umana davanti ad una tenda di plastica bianca praticamente deserta.
Eppure non dovrebbero essero loro ad aver paura!

Un attimo di sano qualunquismo

Attenzione! Sto per fare del populismo, del qualunquismo, sto per fare quello che vi pare ma devo!
Oggi, il ministro per la pari opportunità Mara Carfagna dice:  “Sono assolutamente favorevole a una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab (velo che copre la donna lasciando scoperti solo gli occhi, ndr), simboli di sottomissione della donna e ostacolo a una vera politica di integrazione – ha spiegato il ministro -. Non in quanto simboli religiosi, bensì per le storie che nascondono, storie di donne cui vengono negati diritti fondamentali come l’istruzione o la possibilità di lavorare, storie di violenza e di sopraffazione. Vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, può essere un segnale importante.”

Mi va di mettere in evidenza alcune delle parole pronunciate dal Ministro quali: simboli di sottomissione della donne, storie di violenza e di sopraffazione.
Non posso non pensare che pochi giorni fa, quando Rosi Bindi, è stata vittima di un episodio di violenza e di sopraffazione in diretta tv la Ministra non ha detto una parola.
Non posso non pensare a quelle ragazzotte che ritengono che soltanto la sottomissione al potente di turno possa essere la chiave per il futuro.
Dite che le ragazzotte hanno fatto una scelta consapevole? Io credo che quelle ragazzotte se hanno visto come unica scelta quella che hanno fatto, probabilmente non sono state messe nelle condizioni di poter scegliere altro, non hanno avuto gli strumenti necessari a difendersi.
La ministra Carfagna dovrebbe preoccuparsi anche di quello che succede nelle scuole alle ragazze che non indossano un burqua, perchè come ben dice la Ministra le ‘ scuole, sono  luogo primario di integrazione ed emancipazione‘. Per tutte!

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