Stordita!

19

Forse dovrei scrivere qualcosa a questo punto ma, al momento, non trovo le parole. Sono abbastanza sorpresa dal divario di voti che sembra prospettarsi, sono anche delusa ma forse neanche tanto. Se è questo che Palermo vuole, così sia. E mentre la Cdl racconta di un trionfo, io racconto di Orlando che, da solo, ha rosicchiato 20 punti rispetto alle elezioni di 5 anni fa.

19 commenti

  1. se è per questo conosco anche gente che vota per dispetto CDL, è anche vero che non si sa più dove rigirarsi e come disse il saggio Grillo, in Italia non puoi scegliere tra una cosa che giudichi giusta l’altra che giudichi sbagliata. In Italia sei costretto a scegliere il meno peggio. Quanto durerà prima di diventare tutti americani ? Il fatto che da noi ormai è un’abitudine anche quella di votare, il brutto è che non si sa nemmeno per cosa. e scusa l’amaro..

    che poi io mi ero fermato per un altro motivo: il titolo del tuo blog che mi faceva venire in mente una canzone.

    A Milano non crescono i fiori.. in quei prati che prati non sono…

    Un caro saluto.. e coraggio 🙂

  2. utente anonimo on

    comunque la CdL ha dimostrato di avere compattezza e si è stretta al suo sindaco.

    Certamente non sarà il miglior sindaco che Palermo abbia avuto nella sua lunga storia ma almeno ha dato prova di FARE per la città.

    La demagogia che poi si è tramutata per esempio in non so quante migliaia di LsU ex art.24 CoopSociali ecc. ecc. nei bidelli ex comunali che prima di transitare nei ruoli dello Stato, Orlando li ha promossi, con un insignificante e ridicolo corso di poche ore, “aiutanti tecnici” e da allora si rifiutano di fare le pulizie delle aule e dei banchi dove i nostri figli vivono un’intera mattinata per 200 giorni l’anno, questa demagogia ha stancato i cittadini Palermitani.

    Ecco perchè Cammarata ha rivinto le elezioni pur non essendo certamente il miglior sindaco di Palermo

  3. utente anonimo on

    utente anomimo #3, Orlando avrà fatto quella cazzata dei bidelli (e altre ancora), ma Cammarata ha tagliato il 50% del fondo ordinario per le scuole (2500 euro invece di 5000 euro ciascuna idem per il fondo alunni handicappati, ma nello stesso anno ha fatto tirar fuori 1milione800 mila euro per vendere Palermo ai palermitani, la citta cuuul. Le scuole non hanno neanche i soldi per la carta igienica e li tirano fuori da spiccioli che i consigli e i dirigenti fanno saltar fuori da progetti specifici, 100 euro qua e 100 la, un lavoro mortificante e sfiancante che ruba ore e ore e ore e ore alla didattica e alla programmazione. Prego connettere circuiti neurali prima di scrivere.

  4. utente anonimo on

    Hai detto bene sono stati tagliati i fondi per la scuola ma visto che sicuramente sei del settore devi ammettere che tali tagli nascono come conseguenza dei tagli effettuati dall’attuale governo.

    Sai anche che l’attuale ministro ha deciso che le scuole riceveranno ogni anno un fondo attraverso il quale finanziarsi tutte le spese, e con questo si potrà dire addio alle supplenze e a tante altre iniziative visto che tale fondo è stato ulteriormente ridotto rispetto a quello della finanziaria precedente targata Moratti.

    Le tre sindacature consecutive di Orlando, durante le quali non ha mai programmato una reale politica della casa, hanno creato l’attuale mercato immobiliare palermitano.

    Prezzi alle stelle sia per gli affitti che per le compravendite.

    A onor del vero nemmno Cammarata ha programmato una corretta politica della casa ed il mercato immobiliare continua ad aumentare in maniera esponenziale.

    Tutto nasce dalla errata convinzione che il centro storico risanato risolva tale probblema.

    Il piano regolatore tenendo conto della suddetta regola non ha previsto aree edificabili e quindi a Palermo non si può costruire.

    nel 2005 a Palermo (1.000.000 di abitanti) sono state rilasciate circa lo stesso numero di licenze edilizie di Prato (80.000 abitanti).

    Poi non lamentiamoci se un palermitano per comprare o affittare una casa è costretto a trasferirsi nei comuni dell’interland cittadino.

    non lamentiamoci se il traffico in entrata e in uscita dalla città è caotico perchè oltre agli eterni cantieri autostradali ciò è dovuto dalla presenza di tutti quei palermitani che vanno a “dormire” nei paesi limitrofi.

    Speriamo che tutto ciò finisca cercando soluzioni serie e non demagogiche come fatto fino ad ora.

  5. utente anonimo on

    Neanche per idea! Lo “stato” in base a determinati criteri (il +rilevante è il numero di utenti) trasferisce agli enti locali i fondi per il funzionamento scolastico, che a loro volta li trasferiscono ai circoli didattici. Posto 100 il trasferimento dello stato ad una scuola di 100 alunni, in Trentino arrivano 130 in Sicilia 70 (forse), come te lo spieghi? E come mai la provincia autonoma di Trento è capace anche di versare circa 300 euro nette mensili a ciascun insegnante in aggiunta allo stipendiuccio statale? Lo stato taglia per un semplice motivo: l’evasione fiscale è arrivata al 27% del PIL, di cui la quota minore proviene da lavori in nero di impiegati e la quota maggiore da evasioni di lavoratori autonomi. Di Orlando so poco perché ho avuto la fortuna di vivere fuori Palermo per molti anni, comunque la olitica della casa secondo me ha poco a che fare con le competenze del Comune, mentre i prezzi alle stelle (male nazionale) sono da addebitare in toto al cambio di sistema monetario, lira/euro, su cui non è stata esercitata alcuna vigilanza, compito che è di competenza dello stato (si chiama vigilanza sul cambio) adducendo il falso motivo che si trattava di assestamenti di mercato e sul mercato nooo non si può intervenire. Chi governava nel periodo in cui si doveva vigilare sulla parità valutaria? In quel periodo solo in Irlanda hanno avuto problemi simili ai nostri (ma non della stessa portata): ti sei chiesto come mai? Che poi a Palermo non si possa (o meglio non si dovrebbe) più costruire è un fatto, perché la città non ha né le infrastrutture ne l’economia di una città da 1 mil di abitanti, il suo centro è comunque invivibile secondo i miei personali standard (ma c’è sempre chi ha inclinazioni naif) e comunque non si può costruire nella zona pedemontana perché a rischio idrogeologico e il resto è tutto costruito, mica avrai in mente di aumentare ancora la densità abitativa? Sai, l’ossigeno dell’aria si forma grazie all’attività clorofilliana, la svolgono degli esseri viventi che hanno la chioma verde, li chiamano alberi … hai in mente altre soluzioni per far assorbire l’anidride carbonica che emettiamo con l’espirazione e che le auto emettono durante la combustione e per produrre invece l’ossigeno che ci serve per respirare e serve ai motori a combustione interna per funzionare? anonimo

  6. utente anonimo on

    … e comunque i tagli alla scuola conseguono a una tattica di gestione del bilancio: previsione di spesa (grande) > impegno di spesa (più o meno il 30% della previsione) > spesa effettiva (più o meno il 50% dell’impegno), quando si deliberano le spese effettive il fondo resta vuoto e si rimandano a nuovo bilancio le spese restanti, dopo qualche mese “plop!” saltano fuori altri fondi (per esempio maggiori entrate) non finalizzati (per capirci, non trasfrimenti specifici dello stato o della ue su capitoli predeterminati) fondi che trovano subito impiego, per esempio vendere Palermo ai palermitani, e nel caso che i fondi siano insufficienti “plop!” i fondi destinati alle emergenze, 500mila euro, vengono stornati per la bisogna, vendere Palermo ai palermitani. Emergenza per emergenza, anche la pulizia dei gabinetti delle scuole è emergenza, non ci sono i fondi per comprare i detersivi e la carta igienica, gli insegnanti devono rosicchiare le 100 euro dai progetti per farci uscire una dozzina di risme di carta e un toner per fotocopie oppure un cartone di detersivi … ma era più urgente piazzare i cartelloni negli spazi appositi.

  7. utente anonimo on

    vero è che anche l’euro ha fatto la sua parte per far aumentare il costo della casa.

    Ma la parte maggiore l’ha avuta la mancanza di una seria programmazione della casa.

    Nessuno pensa di distruggere gli alberi.

    Ma non permettendo un omogeneo sviluppo urbanistico della città non si fa altro che peggiorare le cose.

    L’inquinamento non lo combatti obbligando i palermitani a trasferirsi nei paesi limitrofi, per poi trovarteli imbottigliati nel traffico con l’auto, visto che comunque continuano a lavorare in città, ad inquinare realmente l’aria e bruciare ossigeno.

    Non aiuti certamente la natura obbligando i cittadini a percorrere i pochi chilometri di via regione siciliana in ore di pieno traffico.

    Infine le aree edificabili comunque ci sono, manca la volontà politica di affrontare il probblema.

    E’ più facile e politicamente corretto dire che bisogna piantare più alberi e non metricubi di cemento.

    Ma dietro questo slogan esiste la dura realtà dell’inquinamento causato da quanto detto sopra.

    Dare la possibilità ai cittadini di avere il proprio lavoro vicino casa aiuterebbe realmente la battaglia contro l’inquinamento.

    Da venticinque anni aspettiamo che si realizzi la metropolitana, in via reg. siciliana era prevista la sopraelevata ma un ricorso al tar ne ha bloccato la realizzazione perchè deturperebbe il paesaggio.

    Oggi ne rimane solo alcune basi dei piloni tra le due corsie.

    Tutte le grandi città cercano di migliorare il proprio tessuto viario per non creare ulteriore inquinamento. Da noi solo nel 1980 circa si è realizzata l’attuale via reg. siciliana su un progetto approvato solo nel 1962 e quindi già obsoleto.

    Continuiamo a farci del male.

  8. utente anonimo on

    Conosco la storia perché sono nato prima del progetto di via Regione. Il progetto in sé è stato concepito a fine anni ’50, è stato concluso da Orlando (sottopasso Pitré) che a suo tempo chiese e ottenne l’intervento dell’esercito per completare i lavori. La sopraelevata purtroppo è stata bloccata, per me questa è cecità, però penso che i denari proprio non c’erano per la sopraelevata, perché altrimenti … fidati … l’vrebbero fatta. Il traffico in entrata, ormai si tratta di centinaia di migliaia di auto, non si può risolvere fabbricando un po’ di case nella ex conca d’or, se guardi Palermo da google earth ti rendi conto che c’è giusto qualche spazietto, ma tu davvero pensi di vivere in una città compattamente cementizzata? E’ preoccupante. Sono d’accordo col concetto “lavoro vicino casa” me il mondo gira al contrario e pertanto l’unica politica da seguire è quella delle ferrovie o metropolitane leggere, in 5 anni Cam & C che hanno fatto? Avevano dalla loro gli amici brianzoli ma le risorse? Quelli che hanno i soldi solo per aprire tanti cantieri e che vogliono il ponte di Messina, che da solo assorbe lo stesso budget delle ferrovie leggere a Pa, Ct e Me oltre a qualche centro intermodale, alcune bretelle autostradali di raccordo, qualche decina di sottopassi etc. Che devo pensare? Che pòer chi ha le mani in pasta è più facile gestire un unico progettone da 3 miliardi di euro? No, mi rifiuto, era solo per noi che lo facevano, per la Sicilia. Grazie Stanton per l’ospitalità 😉

  9. E’ un piacere, però sappiate che detesto i commenti anonimi! Continuate pure a discutere tranquillamente ma mettete una firma di qualunque tipo. Thanks 😉

  10. utente anonimo on

    le mie idee sono anonime solo perchè non ho idea di come si fa per inserire il nome.

    Comunque vivo a Palermo da 25 anni tra università e lavoro, mi trovo benissimo tranne per il traffico ed ultimamente per i prezzi troppo alti delle caseIl mio nome è Andrea e quindi potete considerare i miei interventi firmati.

    se il titolare del blog vuole la mia password non ho alcuna difficoltà a darla basta chiederla.

    Sulla edificabilità dei suoli alla fine è come dico io.

    Basta solo accennare a una programmazione di sviluppo edilizio che subito si viene accusati di essere cementificatori.

    In tutte le grandi città si può abbattere i vecchi palazzi e ricostruirne di nuovi con criteri urbanistici adeguati alla nuova realtà urbanistica della città (quindi parcheggi verde e viabilità) ma ciò a Palermo non è possibile.

    A Palermo se per caso cade un rudere non si potrà più ricostruire e se qualcuno avrà l’incoscienza di provarci i tempi saranno bibblici.

    Provare per credere.

  11. Andrea, non c’è bisogno della mail!Non è una questione di sicurezza o roba del genere!Non mi piacciono i commenti anonimi perchè mi sembrano impersonali; so che in realtà potresti chiamarti anche Luigi, però mi piace poter attribuire un’identità a ciò che leggo!

Commenta

Powered by keepvid themefull earn money