Piazza San Domenico, Palermo e la grande bellezza…

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Per capire quanto universo passi tra una piazza sommersa dalle auto ed una piena di gente non basta una fotografia. E’ più importante leggere le polemiche che cambiamenti come questi accendono. Davanti alla soluzione più naturale per uno spazio come Piazza San Domenico, cioè tornare ad essere un punto di raccolta per i cittadini, nascono le più incredibili delle contestazioni.
I primi a protestare sono i commercianti della zona: secondo loro vietare alle auto di riempire la piazza significa mettere in ginocchio le attività commerciali. Non poter parcheggiare l’auto a due metri dai loro negozi scoraggerebbe i potenziali clienti. Io non so se questo, davvero, potrebbe essere il risultato della pedonalizzazione; di certo, ieri sera, i bar della piazza erano pieni di palermitani e di turisti.
Questi stessi bar, in genere, restano vuoti nelle ore serali perchè a San Domenico dopo le otto puoi soltanto goderti le auto parcheggiate in tripla fila.

Poi protestano i palermitani, non tutti, ma soltanto gli insaziabili. Quelli che dicono: “Ma che senso ha occuparsi di queste cose quando la città è piena di spazzatura?” oppure “Ma perchè invece di pedonalizzare una piazza non le pedonalizzano tutte?” e poi “Caro Sindaco noi lo sappiamo che queste cose che fa sono soltanto di facciata ma in realtà…” e infine  “Ah certo, adesso a Piazza San Domenico non ci sono più auto e non ci sono più i posteggiatori abusivi ma allora perchè non liberarci dei posteggiatori abusivi in tutta la città?”

 

Molti dei miei concittadini, abituati a concedere deroghe a chiuque e per qualunque cosa, diventano esigenti e rigorosi non appena qualcuno metto loro sotto al naso un briciolo di normalità.
Capiscono improvvisamente che una città a misura d’uomo, e non di auto, è una città migliore ma invece di farsi scoprire contenti e pieni di entusiasmo preferiscono rilanciare con proposte che nessuno potrà mai realizzare in poco tempo.
A Palermo pare si pretenda la normalità soltanto quando qualcuno riesce a prendere la città per i capelli tirandone la testa fuori dalla sabbia. In quest’ottica le piccole operazioni portate avanti dal Comune potrebbero aver senso: sperimentare, testare e convincere grazie ai benefici che inevitabilmente arrivano per tutti, è forse l’unico modo per riaccendere la coscienza.

Poi ci sono quelli come me che accolgono queste iniziative con entusiasmo e che, forse, si accontentano di una goccia sperando che un giorno arrivi il mare intero. Spesso, vedendo certi scempi, penso che qui quello che manca davvero è il senso del bello. Forse ne abbiamo così tanto intorno che preferiamo cancellarlo perchè insopportabile. Non siamo pronti, non siamo abbastanza bravi a rielaborarlo.
La piazza ricca di verde e piena di gente seduta a chiacchierare e ad ascoltare musica è quella normalità che sconvolge, che fa alzare le difese; perfino i gabbiani che ieri sera spiccavano bianchi contro il cielo nero, sembravano più numerosi del solito forse sorpresi da uno scenario così inusuale.

Godiamoci intanto questa settimana di eventi che porterà dritta al Festino e speriamo nel miracolo: i palermitani che vorrei sono attenti e orgogliosi, manifesti viventi della città.
Forse molti di loro non lo sanno ma Palermo, per chi ci guarda da lontano, continua ad essere bellissima.

11 commenti

  1. carmela pioggia on

    queste iniziative sono molto belle, bisognerebbe crearne di più per ridare ai cittadini le proprie città, perchè la gente anche se apparentemente non gradisce , poi apprezza queste belle proposte che permettonno di scoprire le bellezze , spesso non conosciute, dei nostri territori

  2. E magari il posteggio sotte la Rinascente (prospiciente la piazza) continua ad essere vuoto, anche se costa la stessa cifra che si dà al posteggiatore abusivo…

  3. Daniela Thomas on

    Il problema sta nel fatto che a Palermo si vive l’Evento per l’Evento.
    Appena finisce, tutto ripiomba nel caos, ma ogni tanto i riflettori si accendono qua e là, e sembra che tutto stia cambiando, e si sta come funamboli in equilibrio e si continua a camminare su un filo e ci si tiene da soli. Manca un lavoro di vera cultura, di dissodamento del terreno e concimazione, di piantumazione, di sostegno, di riconoscimento.
    L’anno scorso il Festino era dedicato a chi a Palermo “fa miracoli”: ma dopo il Festino quei Santi che fine hanno fatto? Forse hanno continuato a fare miracoli da soli, rimboccandosi le maniche da soli, attingendo solo alle proprie energie residue. Così non si può andare avanti.

  4. Roberto Miata on

    Un Comune come quello di Palermo non può permettersi di sperimentare, testare, perché non fa altro che sprecare quelle pochissime risorse che ha a disposizione.
    I gabbiani sono più numerosi perché la città è piena di spazzatura che è per loro cibo. Apriamo gli occhi!

  5. Giulia Rotolo on

    Ricorderei che l’austerity affossa, come hanno scoperto gli economisti mondiali recentemente… -.-
    ieri piazza San Domenico era bellissima. Passavo per caso e mandavo sms ad amici “quando veniamo a berci qualcosa qua? Magari acqua e anice!” e accanto a me, seduti su sedili riciclati e morbidissimi, c’erano francesi che parlavano in tranquillità della loro vita. Gustandosi quello che non noi nn sappiamo neanche più vedere.

  6. Come in tutte le citte di europa,,civilizate:
    chiudere il centro istorico al traffico
    creare parcheggi economici
    creare corsia per le bici
    fare che il trasporto pubblico funzione
    e pure pulire per favore…
    in tanto tutto sara in vano,, en sara sempre “TERZO MONDO”
    scusare la mia grammatica

  7. Accadde la stessa cosa in via Principe di Belmonte. Provate a proporre adesso di riaprirla al traffico, ci sarebbe una sommossa!

  8. I palermitani che si oppongono alle aree pedonali sono coloro che non viaggiano, che non conoscono, che non leggono..e ancora più triste è la nostra amministrazione che si sente minacciata da questi buzzurri.

  9. Sottoscrivo pienamente il commento di Simona e penso che la considerazione di Carlo riguardo via Principe di Belmonte sia assolutamente da condividere.

  10. Vincenzo Natoli on

    Benissimo le isole pedonali. Lodevole la “trasformazione della piazza. Ma bisogna pensare anche ai parcheggi. Tolta la possibilità di parcheggiare nella piazza, si è pensato a un parcheggio alternativo ? O gli automobilisti (che si arrangino !) vengono immolati al pedone e chissenefrega … ??

  11. Principe russo on

    I cittadini ignoranti, la quasi totalità, che fa cacare i cani e indifferentemente si allontana si vanta d’aver visto dei bei giardini e delle belle piazze quando quella volta l’anno con ryan Air vanno a Barcellona o a capodanno a Parigi con 70€ e quando nella propria città si accorgono di un cambiamento lo reputano sbagliato perché u sinnacu avissi a fari i parcheggi (gratuiti) prima i fari i iardini. E i commercianti di piazza San Domenico che già puzzano di cadavere e ancora non lo sanno si lamentano che i clienti non possono parcheggiare dentro i negozi e arrivare con 8/9 componenti della famiglia per un paro di perciaricchi (bucorecchi) per la bambina appena nata. Ma quale terzo mondo?

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