Hemikranion

Si presenta con un lampo, ti guardi intorno cercando di capire chi ha scattato una foto. Nessuno; soltanto il tuo cervello che si prepara ad un attacco di emicrania. Primo flash, secondo flash, in gergo li chiamano scotomi. Quando iniziano sai già che avrai a disposizione ancora un po’ di tempo e poi entrerai in un tunnel fatto di stordimento, di fuga dalla luce, di nausea. Non c’è modo di spiegarlo a chi non ne ha mai avuto uno. Come fai a spiegare un dolore che ti trafigge, che trasforma il tuo occhio una palla infuocata, la tua nuca in ossa nude e pulsanti? Non c’è modo di spiegarlo. Gli attacchi durano due, tre, a volte quattro giorni e chissà perchè scelgono di manifestarsi molto spesso durante il weekend.
C’è una teoria che dice che quando non lavori i tuoi muscoli si rilassano e questo improvviso relax diventa il fattore scatenante della sofferenza. Allora, durante una delle crisi, arrivi a pensare che sarebbe meglio non avere neanche un minuto libero.
Gli attacchi notturni sono i peggiori perchè ti svegli nel cuore della notte, sudato, vittima di incubi che fai anche fatica a ricordare e tra un lampo e l’altro ti metti a rovistare alla ricerca di un paio di pastiglie che ti facciano star meglio. Ti sdrai ma il dolore si fa ancora più forte perchè il sangue si concentra lì, dove tutto ha origine. Allora fai una pila con i cuscini, provi a dormire da seduto mentre intanto con una mano copri l’occhio, trafitto dolorosamente anche dal puntino a led della tv.
Non c’è modo di spiegare cosa sia un attacco di emicrania.
Lo scrivo mentre ancora parte della mia nuca pulsa e il mio cervello cerca respiro.
Lo scrivo sperando che domani la nebbia si sia diradata ed io possa riprendere possesso della mia vita.
Così io ti prendo per mano e ti porto con me….

La bellezza dell’arte è che chi ne usufruisce crea un legame invisibile, personale e univoco con l’artista creatore. Succede con i dipinti; guardando una tela viene quasi spontaneo chiedersi di chi fosse la mano che l’ha dipinta e perchè abbia deciso di dipingerla proprio in quel modo. Succede con i film; perchè il regista ha voluto quella scena? Perchè ha cercato quei colori? Quanto ci sarà di biografico in quello che si vede sullo schermo?
Ovviamente questo legame fatto di curiosità ma anche di corrispondenze e di affinità lo ritrovi anche nella musica.
Daniele Silvestri ho imparato a conoscerlo presto, forse nel ’95. Io avevo 20 anni e lui giusto un paio di più. Ho sempre pensato che fosse un artista ‘onesto’ e che avesse qualcosa da dire; che in qualche modo con le sue canzoni potesse dar voce anche a me. Il bello dell’arte è anche questo: ritrovarsi attraverso gli altri. Con Daniele e sempre andata così, ha sempre trovato le parole che a me mancavano e che di sicuro non avrei saputo mettere in musica.
Mi piace considerarlo un amico con cui si viaggia in parallelo. E proprio il viaggio è il tema del tour che Daniele sta portando in giro con L’Orchestra di Piazza Vittorio. Il concerto del 9 settembre al Palasharp ha seguito un percorso lungo e con tante tappe. Dalla Francia, a Marte, al Senegal, alla Tunisia, alla Puglia per poi attraccare inesorabile a Cuba e alla voce del Che.
I suoni di Daniele si sono mescolati a quelli dell’Orchestra senza traumi, in un continuo movimento fluido, limpido, ricco di voci, strumenti e voglia di suonare.
Se Daniele Silvestri dovesse capitare dalle vostra parti con l’Orchestra di Piazza Vittorio e il loro Road Concert non fatevi sfuggire l’occasione di saltare a bordo! E indossate roba comoda, non ci sarà il tempo di fermarsi un attimo!
Milano e la moda: tutto il mondo passa da qui!
Come ogni anno Milano si avvicina a passi spediti verso la sua settimana più importante, quella della Moda. A partire dal 22 Settembre la città sarà invasa dalle modelle in cerca di un ingaggio e noi ci sentiremo tutte un po’ più basse e un po’ più brutte…..Ma in città iniziano già a susseguirsi gli eventi che preparano l’atmosfera e richiamano giornalisti e appassionati da tutto il mondo, e anche quest’anno, c’è da scommetterci, i giapponesi saranno i più numerosi.
Del resto anche i Milanesi non perdono occasione per dimostrare la loro fame di glamour! Ieri sera, ad esempio, in migliaia si sono riversati per strada per partecipare alla Vogue Fashion’s Night Out organizzata dal testo sacro della moda; quindi negozi aperti fino a tarda notte e vagonate di eventi.
Hugo Boss però ha battuto tutti i record e già l’8 Settembre ha acceso i motori nel negozio di San Babila con un evento tutto musica e vip! L’analogia con il mondo dei motori ha il suo perchè…infatti durante la festa in consolle non c’era un dj qualunque ma Lewis Hamilton, pilota della Mclaren e testimonial del brand. Altri testimoni mi assicurano che Hamilton non è bravo soltanto a far girare il volante se la cava bene anche con i dischi. L’avreste mai detto?
Quest’anno, visto che sarà l’ultimo a Milano, ho deciso di lanciarmi! Mi farò trascinare nel gorgo delle feste, del finger food, dei tacchi 15 e degli occhialoni grandi. Sarò fashion victim per una settimana, poi tornerò alla mia natura radical-chic…e tanto per mantenere fresca la memoria mentre ieri i milanesi facevano la fila per entrare nei mega- store del lusso io sono andata a pogare!
Le donne hanno più coraggio?

Forse sarà un caso ma negli ultimi tempi mi capita sempre più spesso di incontrare delle persone che hanno deciso di cambiar vita, e quasi sempre queste persone sono donne. Lungi da me qualsiasi tipo di ‘appello femminista’, sto parlando di statistica. E’ una semplice addizione comparata alla media. E il risultato, inevitabilmente, è al femminile.
Ho delle amiche, precarie, che hanno deciso di lasciare comunque la casa dei genitori alla ricerca di una autonomia che a 30 anni tardava ad arrivare. Si corre un rischio, quello di dover tornare indietro. Ma nel frattempo si vive.
Ho delle amiche che hanno deciso di mollare il compagno, magari dopo anni, perchè non andava più e il compromesso nella vita di coppia è difficile da gestire. Si può pretendere di più, si deve pretendere di più. Anche questo è un rischio e a volte soltanto la pigrizia impedisce di vivere al meglio delle possibilità.
Ho delle amiche che hanno deciso di riprendere gli studi perchè vogliono un’altra possibilità o perchè, semplicemente, vogliono sentirsi più complete. Questo forse è un po’ meno rischioso ma richiede volontà e sicuramente sacrificio.
Poi ci sono quelle che quando capiscono che in un posto non sono più felici, o che da quel posto sono riuscite ad ottenere ciò che volevano, che decidono di ricominciare da zero…magari dall’altra parte del mondo.
Questo sì è un grosso rischio ma a volte non si ha scelta….e forse è meglio così!
Fini, Mentana, Bocchino e Scavolini. E noi?

Mentana, Fini, Bocchino, Feltri e Travaglio. Gaucci, cucine Scavolini, superenalotto, contratti Rai, Ferrari e appartamenti a Montecarlo.
Fini che finge di svegliarsi, Fassino che esulta perchè Fini ha detto che il PDL non c’è più.
In questo marasma noi restiamo fuori, costretti ad assistere una lotta all’ultimo presunto scandalo per la distribuzione del potere. Non c’è altro. Le sorti del paese non sono in discussione, quello che conta è fare le giuste alleanze in vista di una nuova spartizione.
E noi restiamo immobili storditi davanti ad uno spettacolo così surreale.




