Facebook e l’assurda nostalgia del gettone telefonico

10

Giulia Carcasi(?) , scrittrice (?), classe ’84, dichiara a Tatami (Rai Tre) che chi sta su Facebook è una persona sola.
Può esistere una dichiarazione più anacronistica e intellettualoide di questa? Credo di no.
Dieci anni fa erano le chat; chi chattava era solo, triste, incapace di comunicare.
Poi furono i blog; chi apriva un blog preferiva nascondersi dietro un nick per dire tutto quello che mai avrebbe potuto esprimere con la propria voce.
Adesso è Facebook; qui muore la comunicazione, qui muoiono le relazioni interpersonali, qui non ci sono persone ma entità vacue ed effimere destinate a scomparire.
Giulia Carcasi, per giustificare la sua teoria, è arrivata persino a raccontare di una sua presunta nostalgia per il gettone telefonico…manco avesse sessant’anni. Facendo un rapido calcolo quando la Carcasi aveva 8 anni in giro c’erano già le schede telefoniche… 😐
Cmq, a chi ha paura di FB dico che siamo noi a decidere chi, siamo noi a decidere quando e soprattutto siamo noi a decidere cosa vogliamo raccontare.
FB, per chi lo usa, è uno strumento e non un succedaneo della vita.

Share.

About Author

Una con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.

10 Commenti

  1. quasi che le relazioni “reali” non siano effimere quanto quelle virtuali….comunque io odiavo il gettone, con quel metallo scadente che impuzzava le mani, e che i commercianti ti davano come resto a posto delle cento lire….

  2. Ah! Sciagurata! La giovane vecchia avvilisce ogni larvata forma di speranza nel genere umano tout court. Ancor più deprecabile della vecchia giovane! Questo volersi dare un tono spolverando un’étagère di cartone… Vertigine dell’assurdo è notare che la sciocchina su Facebook non c’è, non col cuo nome almeno!

    Però la sventurata ha un blog che, da solo, spiega tante cose. Parole che gridano vendetta al cielo. Commenti ai post che, quando non sembrano finti, sono chiaramente scritti da persone con cui la natura è stata particolarmente vendicativa. Un esercito di zombie romantici inquietante…

  3. La Carcasi ha detto un mare di fesserie, come hai sottolineato, però l’aspetto drammatico è che su alcune frasi da tecnolesa classica tipo : “..preferisco coltivare i miei amici veri nella vita reale”, c’è stato un applauso liberatorio del pubblico..

    Napalm ai tecnolesi, beceri e saccenti !

  4. Certo…se si decidesse di andare di Napalm i tecnolesi sarebbero i primi a lasciarci le penne. Io, tu, noi tutti ci salveremmo; chiuse dentro stanze buie, illuminate soltanto dalla luce artificiale dei monitor, le nostre vite solitarie potrebbero continuare finalmente libere dal pregiudizio!

    Morte ai tecnolesi!! :

  5. La Carcasi mi provoca acido lattico nelle ginocchia quando la vedo in libreria, figurarsi cosa provo leggendo le sue opinioni di donna (?) che conosce la vita vera. Che poi, mi sa che confonde i gettoni della sala giochi con quelli del telefono, perché persino io che sono del ’75 quando ho usato per la prima volta un telefono pubblico in assenza di adulti ho inserito una tessera telefonica. C’era scritto SIP.
    (però ora mi salvo il suo blog, chissà che non mi faccia ridere di gusto…)

Commenta

Powered by keepvid themefull earn money