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Filosofie di fine stagione
Elenco semiserio delle piccole cose che quest’anno ho sgraffignato strada facendo:
- ci sono sempre altre cose più importanti e che il tuo affannarti è sempre relativo
- che è giusto concedersi una possibilità
- che è sbagliato giudicarsi sempre
- che non si deve giudicare mai
- che bisogna SEMPRE credere alla prima impressione
- che se la ‘seconda impressione’ ti confonde, presto tornerai alla prima e senza pentimenti
- che niente è già scritto
- che nessuno può decidere per te
- che l’arronganza e la presunzione sono il vero male del secolo
- che più sei piccolo più gridi per importi
- che non c’è bisogno di dimostrare niente a nessuno
- che se hai talento, in qualche modo, ti verrà riconosciuto
- che il vero ‘successo’ non è quello che tutti immaginano che sia
- che per tanto tempo ho dato poco importanza alle cose davvero importanti
- che sono il capo che tutti vorrebbero avere
- che alcuni legami sono indissolubili
- che alcuni legami che pensavi indissolubili, invece no
- che sto decisamente invecchiando!
Silenzio, parla Robo.com!
Da quando è entrato in casa due sono le reazioni che Robocom suscita in chi mi viene a trovare: bocca spalancata e invidia!
Siccome Robocom ci piace proprio assai dopo averlo provato ho scritto la mia recensione anche su Robo.com.it, il blog dedicato al robot di Hoover!
Eccola qui!
Da piccola due erano i film che mi affascinavano maggiormente: ‘Io e Caterina’ e ‘Mia moglie è una strega’.
Io e Caterina, film cult con Alberto Sordi, raccontava la storia di un miliardario che affidava la sua casa e un po’ anche la sua vita a Caterina, forse uno dei primi esempi cinematografici di robot domestico. Caterina lavava, stirava, e rispondeva al telefono; poi, quando aveva finito di fare quel che doveva tornava a ricaricarsi. Francamente Caterina con la sua pelle di plastica blu e gli occhi luminosi mi faceva un po’ paura però avrei dato qualunque cosa perché un robot come lei arrivasse anche nella nostra casa. Vederla lavorare sarebbe stata una pacchia! Ancora più ipnotico era vedere Eleonora Giorgi che in ‘Mia moglie è una strega’ riusciva a riordinare e pulire tutta la casa semplicemente muovendo un dito, come se avesse una bacchetta magica. Quante volte avete pensato che avere quei superpoteri doveva essere davvero comodo?
Bene, in questi giorni sto provando Robo.com, il robot domestico di Hoover che mi fa vivere come in un film! Robo.com è come Caterina ma anche un po’ come il rito magico di ‘Mia moglie è una strega’. E’ un po’ come Caterina perché pulisce ed è autonomo ma soprattutto perché parla. Robo.com è dotato di una calda voce maschile che ti rassicura passo passo sull’avanzamento dei lavori domestici. Sono soddisfazioni! Non me ne vogliano i maschietti cultori di questo tipo di tecnologia ma sentirsi dire ‘C’è un po’ di polvere ma non ti preoccupare ci penso io!’ rende la giornata molto più allegra!
Se invece volete avere tutto sotto controllo Leggi il resto di questo articolo »
Berlusconi e la degna conclusione
Questa volta non so da che parte iniziare, forse da Ruby…anzi no forse da Ghedini. Sì, inizio da Ghedini ad Annozero e un po’ mi dispiace. Mi dispiace per lui che è costretto ad andare con la sua faccia, davanti a milioni di persone, a difendere il suo assistito. Ok, è il suo avvocato. Ma che prezzo potrà mai avere la dignità? Io spero almeno che ci creda, che sia davvero convinto quando afferma che il Presidente paga il prezzo della sua generosità. Che il Presidente è soltanto un ‘buono’, anche un po’ ingenuo, che in fondo non fa nulla di male. Forse però ci crederà un po’ meno quando dice che si sa da anni che Berlusconi conduce questo tipo di vita privata. Ama circordarsi di donne perchè uno che lavora così tanto deve pur avere un diversivo. E allora penso a come Berlusconi ha costruito il suo mito. Penso a quel libretto che ormai nessuno sembra più ricordare in cui Berlusconi raccontava della sua impresa di uomo straordinario diviso tra affari e famiglia. Tutti biondi, tutti belli e tutti irreprensibili. Non era vero niente, ovviamente. Però una come Ruby forse ci ha creduto. Quindi perchè non pretendere di avere uno spicchio dorato anche per sè. Le ragazze vanno a casa di Berlusconi e si fotografano per poi ricattarlo…bene, perchè non dovrebbero farlo? Perchè non sfruttare una tra le tante debolezze del settaquattrenne premier per ottenere un posto al sole? Perchè non andare all’origine di tutto?
Chi ci ha fatto credere che fare la Velina, che diventare famosa, che vivere nel lusso e fare le vacanze in Costa Smeralda fosse la via da percorrere? Chi sta cercando di distruggere il nostro tessuto culturale, sociale e civile per avere la via spianata? Lo chiamano gossip? Credo sia molto di più e che sia la giusta conclusione di questo dannato quasi Ventennio.
Antidoti
E’ passata poco più di una settimana da quando ho rimesso piede in Sicily. Di getto, la prima sensazione, è quella di non essere mai andata via. Come sia possibile dopo sei anni passati in un posto completamente diverso è difficile da capire. Però è così, Milano in un remotissimo passato è il posto in cui ho trascorso una parte della mia vita e adesso puff…è sparita in un soffio.
Siccome però non sono nuova a questi cambiamenti penso che questa sensazione, l’idea che in realtà ho ripreso una cosa interrotta nel punto esatto in cui l’avevo lasciata, passerà. Forse è soltanto un modo di riprendere contatto con qualcosa che per un po’ non è più stato nostro. Di certo c’è la perfetta padronanza di strade e paesaggi. L’incredibile fortuna di poter decidere di respirare un po’ di mare senza dover per forza prendere un aereo. Di certo è che a differenza di un paio di settimane fa il mio pensiero non si divide tra due realtà diverse. Se davvero esiste quella malattia che tanti prima di me hanno definito come ‘nostalgia dell’isola’ è evidente che sebbene pensassi di esserne immune in realtà ne sono stata contagiata.




