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La normalità vissuta come eccezione…

Milano, Centro Cardiologico Monzino. Mio padre si trova lì da circa una settimana; oggi ha subito un intervento che probabilmente gli renderà la vita più tranquilla.
Ancora una volta mi tocca fare un confronto tra la sanità lombarda e quella siciliana.
Non lo faccio per presunzione, lo faccio perchè le differenze sono tante e tali che è quasi inevitabile fare un paragone. Non mi soffermerò neanche sugli elementi accessori al ricovero (tipo le tv appese alle pareti di ogni stanza; queste cose non sono utili al benessere di un malato sono, appunto, soltanto accessori).
Voglio, invece, soffermarmi su altre cose che possono rendere un momento generalmente vissuto con ansia almeno un po’ più piacevole e dignitoso.

Durante l’ultimo ricovero ‘palermitano’ mio padre ne ha viste di tutti i colori; dai corridoi dei reparti stracolmi di letti e malati (maschi e femmine, senza alcuna distinzione), al pasto servito ma già iniziato da qualcun altro (praticamente gli hanno consegnato un panino precedentemente sbocconcellato da un altro paziente, per la serie ‘non si butta via niente…’).
Ovviamente a Palermo di menu personalizzati, a seconda delle patologie, non se ne parla neanche.
In genere, il consiglio degli ausiliari è quello, eventualmente, di consumare soltanto mezza porzione di tutto ciò che viene distribuito, in barba a eccessi di colesterolo e zuccheri nel sangue.
Al Centro Cardiologico Monzino ogni paziente ha un menu personalizzato e se, nel frattempo, interviene qualche altro fattore il pasto può essere sostituito in corsa per venire incontro alle esigenze del paziente. Così, questa mattina, ovviamente debilitato dopo l’intervento a mio padre è stato fornito, in alternativa al pasto solido previsto, un pasto liquido.
Nessuno degli inservienti ha sbuffato, nessuno ha consigliato a mia madre di provvedere da sola portando magari qualcosa da casa. Si sono fatti in quattro per trovare una soluzione. Semplicemente.
E mentre Palermo brucia tra la sua monnezza penso che a certe cose difficilmente riuscirò ad abituarmi, sia in un senso che nell’altro.

La Santanchè fa l’intervista con Libero e tenta di diventare la nuova First Lady!

Ammazza oh! La Santanchè ha dimostrato ancora una volta quanta ipocrisia nasconda la sua faccetta plastificata. Questa qui che va in giro per salotti tv a raccontare di quanto le donne di oggi siano fondamentali per la società e blablablablabla oggi cerca di sputtanare Veronica Lario giusto per ricevere il plauso del premier che invece questa volta sembra non aver gradito…e lo fa rilasciando a Libero, il giornale che aveva messo in prima pagina Veronica Lario nuda, una bella intervista denigrante.
Veronica Lario, l’indefele, avrebbe un compagno. Veronica Lario avrebbe tradito le aspettative del premier che per amore dei figli e dei nipotini ha cercato in tutti i modi di salvare un matrimonio in rotta da tempo.
Ma cerchiamo di ricostruire questa lunga storia d’amore giunta, ormai, al termine:

  • 1980 – Veronica Lario incontra Silvio Berlusconi
  • 1984 – Nasce la loro primogenita, Barbara Berlusconi
  • 1985 – Veronica Lario e Silvio Berlusconi convivono
  • 1986 – Nasce Eleonora Berlusconi, la loro seconda figlia
  • 1987 – Quell’anno, per il Premier, non iniziò nel migliore dei modi…

Ecco perchè:
Berlusconi
Iniziamo male l’anno!
Dell’Utri
Perché male?
Berlusconi
Perché dovevano venire due [ragazze] di “Drive In” che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell’Utri
Ah! Ma che te ne frega di “Drive In”?
Berlusconi
Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l’anno, non si scopa più!
Dell’Utri
Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
Berlusconi
Senti, dice Fedele [Confalonieri] che devi sacrificarti [..]. Devi venire qui!
Dell’Utri
No, figurati!
Berlusconi
Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! [...] Grazie, ciao Marcellino!
Dell’Utri
Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao!

Berlusconi
Anche a te e tua moglie, ciao!

(intercettazione del 31 Dicembre 1986
)

Dunque, mentre Veronica allattava e, nel frattempo, masticava amaramente lenticchie e cotechino l’arzillo imprenditore tv organizzava una festa alternativa a quella da passare in famiglia.
E’ difficile essere solidali con Veronica Lario perchè il pensiero che abbia sopportato tanto, anche di mettere i figli sugli opuscoli destinati alle famiglie italiane a fini prettamente elettorali, solo per non rinunciare ad una vita più che comoda non me la rende particolarmente simpatica.

Ma la Santanchè la giustifico ancora meno, anzi non la giustifico proprio!
Il massimo a cui può aspirare è una poltroncina da Bruno Vespa! A meno che non stia tentando il colpaccio…anche tu, Daniela, stai cercando forse di candidarti al ruolo di nuova First Lady?
Se lo fai…. Occhio a Federonica!

E se Gino, l’ex fidanzato di Noemi, l’avesse assoldato Fede?

feronica
E adesso arriva Gino. Con puntualità matematica si fa avanti l’ex fidanzato di Noemi, tale Gino Flaminio, che non mostra alcuna esitazione nel denunciare le vere modalità dell’incontro tra papi Berlusconi e la giovane napoletana.

Ricapitolando: Elio Letizia, papà di Noemi, da presunto autista di Craxi e anello di congiunzione tra il Presidente del Consiglio e l’aspirante soubrette perde il suo ruolo e diventa semplicemente il papi, quello vero, di Noemi.
Anna Palumbo, la mamma di Noemi, da stellina della tv degli anni ’80 che avrebbe incontrato Silvio all’epoca delle prime tv private, torna ad essere semplicemente la mamma di Noemi.
Chi rimane? Noemi, Emilio Fede e Silvio Berlusconi. Ancora una volta un triangolo!
Allora, forse, il demiurgo va rintracciato proprio  nell’anziano direttore del TG4.
Supponiamo per assurdo che una volta fatto fuori Mike, Emilio ci tenesse a diventare l’unica persona davvero importante nella vita di Berlusconi. Come neutralizzare la compagna ufficiale del premier se non puntando sulla rivalità tra donne? Così chi mai potrebbe sospettare di lui? E allora Emilio finge di dimenticare a casa del Berlusca le foto di Noemi; Berlusca stanco e annoiato sfoglia il book e incontra lo sguardo angelico della ragazza; la chiama, la invita ad occasioni più o meno ufficiali. Stringe con lei un rapporto ai limiti della legalità, perchè lei, ricordiamocelo, è ancora minorenne. Intanto Fede attende che la bomba esploda, che la liason venga alla luce, che tutti, ma soprattutto, Veronica sappiano e zac! in men che non si dica chiude il TG4 e si trasferisce in villa pronto a consolare il premier e a ricoprire quel ruolo da First Lady che gli spetta di diritto!

Le foto e i video di Noemi Letizia cosa nascondono?

C’è qualcosa che non torna. In questi giorni le foto di Noemi Letizia, anche quelle super segrete vengono pubblicate a destra e a manca. ‘Oggi’ ce la fa vedere in crociera, ‘Novella 2000′ mostra gli scatti più audaci e adesso viene fuori anche un video che mostra la ormai celebra ragazza napoletana alla festa del Milan; con lei la solerte mamma e Fedele Confalonieri, quindi non doveva essere un tavolo troppo defilato. Questo il video:

 



 

 L’attenzione su questa vicenda sta rimanendo fin troppo alta e si arricchisce quotidianamente di un nuovo capitolo. Una escalation sempre più calda che sta monopolizzando qualsiasi media. Quello che non mi torna è che il monopolio sulla comunicazione esiste già da tempo ed è un monopolio che tenta, generalmente, di omettere e non di mostrare, di creare consenso e non il contrario.
Possibile pensare che questo pruriginoso affaire abbia, invece, una vita così facile?
Cosa ci aspetta?
 

Plusvalenze e Minusvalenze

Questo pare essere l’esordio cinematografico di Noemi Letizia e a questo punto mi fa anche un po’ pena. Perchè lei ci crede, anche se ha 18 anni e ne dimostra 40, ha i capelli ossigenati e permanentati che neanche negli anni ’80, si veste e trucca come una drag queen ma soprattutto chiama ‘papi’ quel babbione di Berlusconi. Ci crede, si sacrifica per essere sempre bella bella, curata curata, velina quanto basta – mi perdoni la Corvaglia se abuso del termine – e tutto ciò che ottiene è una particina, apparentemente muta, in un corto che si chiama ‘Scacco Matto’ regia di Carlo Fumo…(chi?).
Il Cast è di quelli che restano nella storia: Yoon C. Joyce, Davide Nicora, Danilo Autero, Giorgia Gianetiempo, Mario Giordano, Franklin Santana, Ludmilla Radchenko, Alfredo Li Bassi, Linda Messerklinger, Carmine Erra, Fernando Vitale, Yassmin Pucci…e mancavano soltanto Maccio Capotonda e Riccardino Fuffolo e poi tutti dritti al Festival della Magna Grecia insieme a Sara Tommasi e Alvaro Vitali.


Noemi, se proprio devi sacrificarti pretendi, non dico un film, ma almeno una bella fiction con Virna Lisi e Giancarlo Giannini.
In fondo, che ti manca?

 

 

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