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Sondaggio: affidereste l’Italia a Hugh Hefner? E Playboy a Berlusconi?
Invece oggi i giudici (sicuramente non quelli appartenenti al grumo eversivo) sequestrano tutto il materiale del fotografo sardo Antonello Zappadu. Pare siano 700 scatti; oltre alle foto della festa di Capodanno con Noemi Letizia ce ne sarebbero altre nella quali ad essere ritratte pare siano ragazze in bikini o in topless, altre ancora si diletterebbero sotto le docce all’aperto ma sempre dentro Villa Certosa.
Leggendo di queste foto hot ho pensato subito, non so perchè, alla Playboy Mansion e ad Hugh Hefner.
Voi affidereste i vostri figli a Hugh? Io sì, almeno non conosce l’ipocrisia e, come dico spesso, ha fondato il suo impero sulla cosa che apprezza di più in assoluto! Sapete bene cosa…
Anzi, a pensarci bene, a Hugh affiderei anche l’Italia

Silvio, invece, visto che ci tiene tanto lo manderei a LA.
Potrebbe essere finalmente un uomo libero!

Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!
Io questa cosa non la capisco! E’ una vera ingiustizia, di quella che richiederebbe una riforma immediata! Perchè le aziende bloccano Facebook?? Perchè un povero lavoratore non ha il diritto di passare qualche minuto in allegria cercando il sostegno e la compagnia di chi come lui è chiuso per 10 ore al giorno dentro una stanza al neon? Perchè non deve essere aggiornato in tempo reale su quello che succede al vicino di casa o al compagno d’asilo? E’ per questo che nasce ‘Avevo Facebook….e il capo ufficio me l’ha portato via’un gruppo di autosostegno che punta a esprimere solidarietà a tutti quelli che, da un giorno all’altro, hanno perso per sempre la loro finestra sul mondo! Iscrivetevi e raccontate la vostra esperienza, i vostri sentimenti, i sintomi più gravi da astinenza. Ho sentito parlare di tremori, pallori, noia, desiderio smisurato di cibo e tabacco! Tutto questo deve finire! Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!
Facebook e l’assurda nostalgia del gettone telefonico
Giulia Carcasi(?) , scrittrice (?), classe ’84, dichiara a Tatami (Rai Tre) che chi sta su Facebook è una persona sola.
Può esistere una dichiarazione più anacronistica e intellettualoide di questa? Credo di no.
Dieci anni fa erano le chat; chi chattava era solo, triste, incapace di comunicare.
Poi furono i blog; chi apriva un blog preferiva nascondersi dietro un nick per dire tutto quello che mai avrebbe potuto esprimere con la propria voce.
Adesso è Facebook; qui muore la comunicazione, qui muoiono le relazioni interpersonali, qui non ci sono persone ma entità vacue ed effimere destinate a scomparire.
Giulia Carcasi, per giustificare la sua teoria, è arrivata persino a raccontare di una sua presunta nostalgia per il gettone telefonico…manco avesse sessant’anni. Facendo un rapido calcolo quando la Carcasi aveva 8 anni in giro c’erano già le schede telefoniche…
Cmq, a chi ha paura di FB dico che siamo noi a decidere chi, siamo noi a decidere quando e soprattutto siamo noi a decidere cosa vogliamo raccontare.
FB, per chi lo usa, è uno strumento e non un succedaneo della vita.
Niente di personale naturalmente
Il primo esperimento l’ho fatto su Palermo ma metà della forza distruttiva finiva in mare.
Se volete ottenere l’effetto desiderato dovete mirare un pò più a Ovest.
Non me ne vogliano i monrealesi.

E voi? Avete altri obbiettivi da affondare?



