Archivi per la categoria ‘milano’

Palermo annega…e se le tenessimo la testa sotto?

Cari amici vicini e lontani è passata poco più di una settimana da quando ho finalmente preso la ‘cittadinanza’ milanese, già la cittadinanza…con i tempi che corrono parlare di residenza mi sembrerebbe riduttivo…
Dicevo…è passata poco più di una settimana da quel momento ma io mi sento meneghina a tutti gli effetti: faccio tardissimo in ufficio, le mie ‘e’ sono un po’ più chiuse, vado al cinema il mercoledì e se mi passa accanto una modella non ci faccio più caso…viste una, viste tutte.

Quindi, quando oggi ho visto quello che è successo a Palermo:

From FB - Foto di Dario Panzavecchia

non mi sono preoccupata neanche un po’ (non è vero, ho chiamato tutti gli amici che pensavo potessero essere in zona per accertarmi che stessero bene), nè mi sono indignata quando ho visto video qui. (Non è vero, mi sono vergogna come una ladra!)

Quello che mi auguro è che da domani le cose cambino, che chi è rimasto sommerso dall’acqua delle fogne palermitane alzi la testa per tornare a respirare.
Io, intanto, faccio finta di prendere le distanze e vivo queste ennesime manifestazioni di abuso con una serafica, glaciale, calma lombarda!

Il fascino delle divise

Milano – Leggo delle nuove ronde di vigilantes che ci ‘proteggeranno’ in metropolitana. Sono composte anche da stranieri che, a chi domanda, rispondono ‘Siamo qui perchè se i cittadini vedono degli stranieri non si sentono sicuri’…
Qualcosa non torna!Tu straniero, Repubblica dice cubano dall’accento cubano, rassicuri i milanesi difendendoli dalla sola inquietante, pericolosa, presenza degli stranieri come te.

Quindi esistono stranieri più stranieri di altri? Chi lo stabilisce? Cioè se sei straniera e sei vestita da zingara il tasso di ‘esoticità’ aumenta;  se, invece, sei una slavata americana vestita comunque da zingara sei un po’ meno straniera.
Al di là del paradosso questo fiorir di divise a destra e a mane è inquietante.
Che siano ronde padane, che siano ronde nere, che siano vigilantes della metro pare che l’unico modo che si conosca per risolvere le emergenze sociali, vere o presunte che siano, passi dall’autorità. Sono tempi bui!
Piccola nota critica: l’operazione vigilantes costa all’ATM 200.000 euro.
Ogni mattina, da un mese a questa parte, 200.000 persone, me compresa, viaggiano su vagoni roventi. Carrozze nuove e meno nuove che l’aria condizionata non sanno neanche cosa sia.
Forse se fossimo meno fiaccati dalla caldazza gli stranieri ci farebbero meno paura!

Tutto in una notte…

Finisce una settimana assurda che sembra essere durata un mese. Piena di sconvolgimenti emotivi , fisici, morali e chi più ne ha più ne metta.
Perchè io, mi sembra d’averlo già detto, sono una ragazza sensibile e anche schiacciare una zanzara contro al muro fa di me un’assassina seriale.
Era il 2000 quando per un caso fortuito ho ascoltato,per la prima volta, un brano di Moltheni.
Era Martedì scorso, a quasi dieci anni da quel primo incontro, quando finalmente ho potuto seguire dal vivo uno dei suoi concerti.
Al di là della particolarità musicale, Moltheni ha il dono. Ma non un dono qualsiasi, ha il dono particolare di saper intrecciare le parole non soltanto tra di loro ma anche a delle immagini. Ascoltare la sua musica è guardare un film, entrare in un immaginario che forse non esiste ma che cambieresti volentieri con tutto ciò che ti circonda. Non è facile, non è facile per niente. Però lui ci riesce. E quando parte il giro di chitarra di Corallo cosa puoi fare? Niente. Aspettare che il cuore recuperi il giusto ritmo, la giusta velocità.
Cercare di rendere regolare il respiro mentre un vento rovente ti scompiglia sottopelle.

Ieri sera poi, lo scenario cambia completamente e dalle 200 anime del live di Moltheni mi ritrovo catapultata tra i 60.000 dei Depeche Mode a San Siro. Anche questo era un momento atteso a lungo..Facciamo più o meno 20 anni? 20 anni sono una vita! E i Depeche sono lì, compagni fedeli, pronti a suonare per te quando hai bisogno di stare al buio o semplicemente di ascoltare dei suoni che possano avvicinarti a tutto quello che c’è fuori di qui. Sarà un caso che il loro ultimo disco si intitoli Sounds of the Universe? Credo di no e mi sembra anche una definizione perfetta per le loro composizioni. E’ una musica che arriva da lontano e che ti porta in alto. E in alcuni momenti sono soltanto vertigini.
Per capire di cosa sto parlando andate al 4.20 di questo video e arrivate fino in fondo!

 

 

La normalità vissuta come eccezione…

Milano, Centro Cardiologico Monzino. Mio padre si trova lì da circa una settimana; oggi ha subito un intervento che probabilmente gli renderà la vita più tranquilla.
Ancora una volta mi tocca fare un confronto tra la sanità lombarda e quella siciliana.
Non lo faccio per presunzione, lo faccio perchè le differenze sono tante e tali che è quasi inevitabile fare un paragone. Non mi soffermerò neanche sugli elementi accessori al ricovero (tipo le tv appese alle pareti di ogni stanza; queste cose non sono utili al benessere di un malato sono, appunto, soltanto accessori).
Voglio, invece, soffermarmi su altre cose che possono rendere un momento generalmente vissuto con ansia almeno un po’ più piacevole e dignitoso.

Durante l’ultimo ricovero ‘palermitano’ mio padre ne ha viste di tutti i colori; dai corridoi dei reparti stracolmi di letti e malati (maschi e femmine, senza alcuna distinzione), al pasto servito ma già iniziato da qualcun altro (praticamente gli hanno consegnato un panino precedentemente sbocconcellato da un altro paziente, per la serie ‘non si butta via niente…’).
Ovviamente a Palermo di menu personalizzati, a seconda delle patologie, non se ne parla neanche.
In genere, il consiglio degli ausiliari è quello, eventualmente, di consumare soltanto mezza porzione di tutto ciò che viene distribuito, in barba a eccessi di colesterolo e zuccheri nel sangue.
Al Centro Cardiologico Monzino ogni paziente ha un menu personalizzato e se, nel frattempo, interviene qualche altro fattore il pasto può essere sostituito in corsa per venire incontro alle esigenze del paziente. Così, questa mattina, ovviamente debilitato dopo l’intervento a mio padre è stato fornito, in alternativa al pasto solido previsto, un pasto liquido.
Nessuno degli inservienti ha sbuffato, nessuno ha consigliato a mia madre di provvedere da sola portando magari qualcosa da casa. Si sono fatti in quattro per trovare una soluzione. Semplicemente.
E mentre Palermo brucia tra la sua monnezza penso che a certe cose difficilmente riuscirò ad abituarmi, sia in un senso che nell’altro.

La Santanchè fa l’intervista con Libero e tenta di diventare la nuova First Lady!

Ammazza oh! La Santanchè ha dimostrato ancora una volta quanta ipocrisia nasconda la sua faccetta plastificata. Questa qui che va in giro per salotti tv a raccontare di quanto le donne di oggi siano fondamentali per la società e blablablablabla oggi cerca di sputtanare Veronica Lario giusto per ricevere il plauso del premier che invece questa volta sembra non aver gradito…e lo fa rilasciando a Libero, il giornale che aveva messo in prima pagina Veronica Lario nuda, una bella intervista denigrante.
Veronica Lario, l’indefele, avrebbe un compagno. Veronica Lario avrebbe tradito le aspettative del premier che per amore dei figli e dei nipotini ha cercato in tutti i modi di salvare un matrimonio in rotta da tempo.
Ma cerchiamo di ricostruire questa lunga storia d’amore giunta, ormai, al termine:

  • 1980 – Veronica Lario incontra Silvio Berlusconi
  • 1984 – Nasce la loro primogenita, Barbara Berlusconi
  • 1985 – Veronica Lario e Silvio Berlusconi convivono
  • 1986 – Nasce Eleonora Berlusconi, la loro seconda figlia
  • 1987 – Quell’anno, per il Premier, non iniziò nel migliore dei modi…

Ecco perchè:
Berlusconi
Iniziamo male l’anno!
Dell’Utri
Perché male?
Berlusconi
Perché dovevano venire due [ragazze] di “Drive In” che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell’Utri
Ah! Ma che te ne frega di “Drive In”?
Berlusconi
Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l’anno, non si scopa più!
Dell’Utri
Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
Berlusconi
Senti, dice Fedele [Confalonieri] che devi sacrificarti [..]. Devi venire qui!
Dell’Utri
No, figurati!
Berlusconi
Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! [...] Grazie, ciao Marcellino!
Dell’Utri
Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao!

Berlusconi
Anche a te e tua moglie, ciao!

(intercettazione del 31 Dicembre 1986
)

Dunque, mentre Veronica allattava e, nel frattempo, masticava amaramente lenticchie e cotechino l’arzillo imprenditore tv organizzava una festa alternativa a quella da passare in famiglia.
E’ difficile essere solidali con Veronica Lario perchè il pensiero che abbia sopportato tanto, anche di mettere i figli sugli opuscoli destinati alle famiglie italiane a fini prettamente elettorali, solo per non rinunciare ad una vita più che comoda non me la rende particolarmente simpatica.

Ma la Santanchè la giustifico ancora meno, anzi non la giustifico proprio!
Il massimo a cui può aspirare è una poltroncina da Bruno Vespa! A meno che non stia tentando il colpaccio…anche tu, Daniela, stai cercando forse di candidarti al ruolo di nuova First Lady?
Se lo fai…. Occhio a Federonica!

Facebook
Casellario