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Le foto e i video di Noemi Letizia cosa nascondono?

C’è qualcosa che non torna. In questi giorni le foto di Noemi Letizia, anche quelle super segrete vengono pubblicate a destra e a manca. ‘Oggi’ ce la fa vedere in crociera, ‘Novella 2000′ mostra gli scatti più audaci e adesso viene fuori anche un video che mostra la ormai celebra ragazza napoletana alla festa del Milan; con lei la solerte mamma e Fedele Confalonieri, quindi non doveva essere un tavolo troppo defilato. Questo il video:

 



 

 L’attenzione su questa vicenda sta rimanendo fin troppo alta e si arricchisce quotidianamente di un nuovo capitolo. Una escalation sempre più calda che sta monopolizzando qualsiasi media. Quello che non mi torna è che il monopolio sulla comunicazione esiste già da tempo ed è un monopolio che tenta, generalmente, di omettere e non di mostrare, di creare consenso e non il contrario.
Possibile pensare che questo pruriginoso affaire abbia, invece, una vita così facile?
Cosa ci aspetta?
 

Suoni

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Gli anni dai ’20 ai ’50 sono sempre stati una mia inspiegabile passione. Ne amo le mode, le atmosfere, il design, tutto. Se potessi scegliere di viaggiare nel tempo non avrei dubbi, tornerei indietro a 70 anni fa.

Tornare indietro nel tempo…è un po’ quello che mi è successo questa sera. Ho vissuto un’esperienza che, se non fossi una che della razionalità ha fatto una bandiera, definirei ai limiti del paranormale.
Sono a Milano, l’Inter vince lo scudetto e io mi trovo per strada mentre caroselli di tifosi in festa attraversano la città. Hanno tirato fuori di tutto, megafoni, tamburi, le bandiere neroazzurro sventolano insieme a quelle tricolore. Siamo in auto, dalle parti di Piazzale Loreto, circondati da automobilisti che usano il clacson come fosse uno strumento impazzito. Davanti ad un locale un ragazzo armeggia intorno ad un oggetto che non ho mai visto, sembra un ventilatore ma non lo è; il giovane fa girare velocemente, sempre più velocemente, una manovella.  L’oggetto emette un suono, prima indistinguibile poi via via più nitido: è quello di un allarme antiaereo. Il suono cresce,  si allunga,  diventa sempre più forte, sempre più inquietante, distorto. Ho soltanto il tempo di pensare che questo suono, in qualche modo, mi disturba che vengo assalita da un incontrollabile senso di angoscia.
Quando dico incontrollabile significa che stavo per correre via a piedi pur di allontanarmi, significa che ho costretto chi guidava a cercare subito una via di fuga perchè non riuscivo più a respirare. Forse ho letto troppo su quel periodo, forse ho visto troppi film…forse ho sentito troppo racconti sulla guerra, sulle fughe di mia nonna e di mio padre nei ricoveri antiaerei o forse quei momenti li ho vissuti davvero in un’altra vita;  avrebbe così un senso la mia attrazione per quegli anni.

Perchè una reazione così primitiva e irrazionale non saprei spiegarmela in nessun altro modo se non con una parte di me che non ho mai conosciuto.
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