Archivi per la categoria ‘maestri di vita’

A qualcuno piace callo…(titolo di cui mi vergogno profondamente ma non ho resistito) :)

La ItalFetish ricerca ragazze con bromidrosi plantare o iperidrosi (e cioè sudorazione eccessiva ai piedi) per video pulp a tema da vendersi on line sullo store ItalFetish di Clip4sale. Compenso: 80 per un’ora di riprese
Sono gradite anche ragazze con alluce valgo, calli o piedi molto lunghi o molto brutti.

La fonte non la svelo ma è uno dei più famosi portali di annunci.
Per la cronaca..nonostante l’interessante retribuzione non credo che manderò il mio Curriculum…purtroppo i miei piedi sudano come quelli di tutti.
Piuttosto mi chiedo cosa se ne facciano di una con la bromidrosi plantare per un video, pensano forse di trasmetterlo in odorama??

Pedro and Me

Allora, faccio questo sogno in cui IO mi sono improvvisamente, e incredibilmente, trasformata nella nuova musa di Almodovar. Lo so, non è normale ma è capitato e mi sembrava proprio che fosse vero. Lui nel mio sguardo aveva visto qualcosa di assolutamente unico che doveva essere necessariamente immortalato in uno dei suoi scatti, in uno dei suoi film. Io mi limitavo a stare sdraiata, avvolta in un lenzuolo bianco, abbracciavo un cuscino e languidamente sbattevo gli occhi mentre lui cercava la giusta inquadratura. Per me era l’estasi. E allora, all’amaro risveglio, mi sono messa a pensare a Penelope Cruz. Al fatto che tra loro è amore, è quella complicità intellettuale che permette a lui di usarla come uno strumento per rendere concrete le sue ideee  e a lei di farsi veicolo di un genio. Cosa ci può essere di meglio?
Un amore intellettuale che resterà fissato per sempre su una pellicola.
Non c’è niente, proprio niente, che possa essere meglio di questo.
Questo è il trailer del nuovo di film di Pedro, ‘Los abrazos rotos’…ed io non sono la Cruz!

 

 

Affinità nel tempo

Era il 7 Luglio del 1958 e Sylvia Plath scriveva sul suo diario:

"Sto attraversando una nuova fase, un malessere, un risentimento frenetico contro tutto e tutti, ma, in fondo, contro me stessa. A letto, di notte, sto sveglia, insonne e sfinita, con la sensazione di avere i nervi spellati e messi a nudi. Devo essere il medico di me stessa. Devo curare questa paralisi così distruttiva, questo continuo, catastrofico rimuginare e fantasticare"

Avrei potuto scriverlo io, nè più nè meno.
Com’è possibile che io possa sentire le stesse cose che, più di cinquanta anni fa, sentiva la Plath ?
Siamo cresciute in epoche diverse e in contesti diversi; lei aveva il talento che io non ho, eppure….
Dove nasce la sensibilità? Quando e come si diventa in un certo modo? Chi ci plasma?
Perchè siamo più simili ad alcuni piuttosto che ad altri?

Noiose riflessioni autoreferenziali vomitate addosso

Il mio 2008 è durato non 12 ma 24 mesi. Sono successe tante di quelle cose che riassumere tutto sarebbe impossibile e anche noioso per chi leggerà il post. Ho capito però un paio di cose che credo mi serviranno anche in futuro; una è che non bisogna mai dare nulla per scontato, che certe cose possono capitare anche a chi crede di essere infallibile.
In questo anno, in questi ultimi mesi, sono diventata più forte ma meno cinica e la cosa mi sembra un paradosso. O forse il cinismo nasce proprio dalla debolezza?
Nel frattempo ho capito di avere delle risorse che mai avrei immaginato di possedere e le ho sperimentate tutte; mi sono lasciata andare più di quanto non avessi mai fatto prima. 
Ho meno paura degli altri e anche di me stessa.
In tutto questo stravolgimento avrò fatto sicuramente soffrire qualcuno e mai avrei voluto che accadesse. 
Ho tirato su un bel pilastrino in questi mesi..spero mi sorregga a lungo!

Senza un lamento

E’ morto. Così, senza neanche un gemito. Senza neanche un piccolo segno che potesse farmi presagire l’inattesa circostanza. Se ne va in silenzio, dopo cinque anni di amicizia e totale fedeltà, il mio Acer 1511LMI.
Il mio cordoglio sarà, per molti, incomprensibile ma per chi come me stabilisce un forte legame anche con le ‘macchine’ no. Ho pianto quando ho rottamato il mio primo motorino e ancora oggi vedere un Grillo bianco mi provoca una certa nostalgia. Mi sono disperata per il primo walkman che d’improvviso ha iniziato ad ingarbugliare i nastri delle cassette, ok colpa mia…lo avevo costretto troppe volte a fare fw/rw.
Con muto sgomento, ieri pomeriggio, ho visto lui, 4 kg di chip e plastica, prima bloccarsi d’improvviso e poi restituirmi soltanto una schermata nera. E non è soltanto perchè non mi ha dato il tempo di fare l’ultimo backup; ero consapevole che per un pc 5 anni sono tanti, so di averlo costretto a straordinari non previsti. Ha montato video, creato grafiche complesse, scritto e custodito tesi e paturnie personali. Ha navigato! Ha navigato dappertutto, mi ha insegnato tutto quello che so sull’effimera realtà del web.
Avrei voluto che prima di spegnersi per sempre mi desse la possibilità di dirgli grazie…grazie di tutto, anche di aver sopportato le briciole che finivano dentro la tastiera..
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