Archivi per la categoria ‘cultura’

Il sacro fuoco dell’arte

sacrofuocoNon vedo l’ora! Torna nei cinema l’accoppiata Noemi LetiziaCarlo Fumo. Per chi non lo sapesse Carlo Fumo è il regista napoletano a cui dobbiamo il debutto sul grande schermo della giovane Noemi. E’ lui che Noemi devi ringraziare, non di certo il papi. Perchè Carlo Fumo, a cui dobbiamo capolavori del calibro di ‘Scacco matto’ , ‘Vita Amore e Destino’ e ‘Il Regista del Mondo’ è l’unico che in questa storia vuole dar voce alla vera Noemi e al suo sacro fuoco. Poco si sa ancora della pellicola, quello che sembra esser certa è la presenza della divina Ornella Muti e dalla di lei figlia Naike, che ricordiamo nella splendida interpretazione de ‘La ragazza con la pistola‘…ah no… quella era Monica Vitti. Lei era la ragazza col Gabibbo in una Paperissima di qualche anno fa. Cmq che Noemi sia la figlia segreta di Berlusconi ci credo poco, ho più la sensazione che che la figlia segreta sia la mamma di Noemi, quella dalle colonne del Times rivendica per la figlia il futuro che lei non ha potuto avere.
Ad opera di chi ancora non s’è ben capito, se del Signore (inteso come Dio) o se del Signore (inteso come Berlusconi). D’altronde lo dice anche Vittorio Feltri su ‘Libero’, ‘
svolazzando fra Napoli e Palermo, si sente da Dio, come un papa d’altri tempi sulla sedia gestatoria, immerso in folle adoranti, mamme che gli porgono i bambini affinché li benedica, signore che gli baciano la mano, uomini incantati. Berlusconi ha bisogno di sentirsi amato. Davanti a certe manifestazioni d’affetto e ammirazione ha la conferma d’essere un san Gennaro dal miracolo facile, basta farlo sciogliere (fuori dall’ampolla, s’intende) nella beatitudine e lui trova l’energia per fare prodigi.”
Speriamo solo che, in questo tripudio di sacralità, per lui non valga la regola del terzo giorno!


Esistono le superga, gli anfibi e lo sciopero del sapone

Marco mi scuserà ma la mail che mi ha inviato non poteva rimenere al chiuso della mia cassetta postale. Così, la pubblico senza pensarci troppo!
Vi ricordate di ‘A qualcuno piace callo?’ Bene, quelli che amano i piedi callosi e sudati ‘esistono’. Essi Sono. Sono come noi; navigano, leggono i blog, fanno le ricerche su Google e scrivono, e lo fanno anche bene!

Leggete un po’ qui:

Carissima blogger,
navigando su internet mi sono imbattuto nel tuo ironico e simpatico
riferimento alla nostra “maleodorante” atttività (eheheh). Grazie
innanzitutto per la curiosità che hai mostrato verso i nostri gusti
bizzarri.
Io sono Marco, produttore della ItalFetish, e da qualche anno, assieme ad
amici, amo realizzare cortometraggi sugli aspetti più pulp dei piedi
femminili.
Rispondendo al tuo quesito relativo all’impossibilità di trasmettere odori
via video… vorrei dire questo, e cioè che cerchiamo ragazze con piedi
super odorosi sia perché adoriamo le emozioni forti (noi desideriamo
divertirci mentre giriamo) sia per un patto di lealtà con gli acquirenti
delle clip (promettiamo loro che i piedi che annusiamo sono davvero
“stagionati”).
Vorrei anche dirti che nel pomeriggio di giovedì 14 maggio selezioniamo (in
zona Lambrate) almeno un altro paio di ragazze per i video primavera-estate.
Se vuoi essere dei nostri sei la benvenuta! Anche se non hai problemi di
sudorazione eccessiva, poco importa: esistono le superga, gli anfibi e lo
sciopero del sapone :)
Baci sotto le piante,
Marco, ItalFetish

Piaciuta? A me tantissimo!
Perchè è divertente, autoironica e soprattutto perchè alla fine sono disposti anche a provinarmi, più il mio alluce che me! Ma che importa?
Come ho già detto a Marco non potrò andare al casting, avevo già preso un impegno.
Però, ragazze che capitate da queste parti e dalle parti di Lambrate siete ancora in tempo. E se i vostri piedi non puzzano, ha ragione Marco, fatevi una corsetta preventiva con un paio di Superga!
Marco, ricordati che Italfetish avrà sempre un posto speciale sul mio blog!

Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!

Io questa cosa non la capisco! E’ una vera ingiustizia, di quella che richiederebbe una riforma immediata! Perchè le aziende bloccano Facebook?? Perchè un povero lavoratore non ha il diritto di passare qualche minuto in allegria cercando il sostegno e la compagnia di chi come lui è chiuso per 10 ore al giorno dentro una stanza al neon? Perchè non deve essere aggiornato in tempo reale su quello che succede al vicino di casa o al compagno d’asilo? E’ per questo che nasce  ‘Avevo Facebook….e il capo ufficio me l’ha portato via’
un gruppo di autosostegno che punta a esprimere solidarietà a tutti quelli che, da un giorno all’altro, hanno perso per sempre la loro finestra sul mondo! Iscrivetevi e raccontate la vostra esperienza, i vostri sentimenti, i sintomi più gravi da astinenza. Ho sentito parlare di tremori, pallori, noia, desiderio smisurato di cibo e tabacco! Tutto questo deve finire! Lavoratori! Rivendicate il vostro diritto a Facebook!

Un brutto quarto d’ora!


Vorrei vedere il volto dell’uomo, impiegato della Stopbadware, che oggi, per errore, ha spento Google!

Facebook e l’assurda nostalgia del gettone telefonico

Giulia Carcasi(?) , scrittrice (?), classe ’84, dichiara a Tatami (Rai Tre) che chi sta su Facebook è una persona sola.
Può esistere una dichiarazione più anacronistica e intellettualoide di questa? Credo di no.
Dieci anni fa erano le chat; chi chattava era solo, triste, incapace di comunicare.
Poi furono i blog; chi apriva un blog preferiva nascondersi dietro un nick per dire tutto quello che mai avrebbe potuto esprimere con la propria voce.
Adesso è Facebook; qui muore la comunicazione, qui muoiono le relazioni interpersonali, qui non ci sono persone ma entità vacue ed effimere destinate a scomparire.
Giulia Carcasi, per giustificare la sua teoria, è arrivata persino a raccontare di una sua presunta nostalgia per il gettone telefonico…manco avesse sessant’anni. Facendo un rapido calcolo quando la Carcasi aveva 8 anni in giro c’erano già le schede telefoniche… :|
Cmq, a chi ha paura di FB dico che siamo noi a decidere chi, siamo noi a decidere quando e soprattutto siamo noi a decidere cosa vogliamo raccontare.
FB, per chi lo usa, è uno strumento e non un succedaneo della vita.

Facebook
Parlando di…
Casellario