Archivi per la categoria ‘ansia’

Luce artificiale

luceartificialeMi prende così, magari subito dopo aver detto a qualcuno che sì, stare lontana da quegli orizzonti per me così naturali non mi pesa per nulla, che tutto è ok. Poi mi rendo conto che sono qui, avvolta nel grigio di questo inverno gelido che sembra non voler finire che fissa dentro un sottile strato di ghiaccio corpi e pensieri,  a cercare di immaginare che luce ci possa essere su quelle montagne che scendono, tra quelle onde che si agitano, su quell’acqua che segna il confine di tutto. E’ un pensiero che scorre parallelo a quello che mi guida nella vita di tutti i giorni; come se riuscissi a scindermi in due metà delocalizzate. Mi muovo per Milano, intanto i miei occhi rimandano al cervello la luce e i colori della mia città.
Forse non è sano e neanche normale, ma esiste altro modo per rimanere ancorati a ciò che si è stati costretti a lasciare andare?

Essere meno

Ho un difetto, grossissimo. Mi faccio troppe domande.
Per anni ho pensato che fosse un pregio, una qualità; oggi mi rendo conto che farsi troppe domande è una brutta malattia. Gli altri ti guardano come se tu fossi un appestato o un povero stronzo. Ma guarda questa che invece di schivare i colpi e camminare a testa bassa cerca ancora di capire. Capire cosa? Capire chi?

Mi piace capire le cose che faccio: se so cosa sto facendo la faccio meglio e sento di avere uno scopo.
Mi piace, nonostante la mia rinomata misantropia, capire le persone. Avere empatia per qualcuno e spesso, in questo, esagero.
Ma non riesco ad accontentarmi dell’istinto: cerco di capire, cerco di comprendere, di trovare una spiegazione a ogni comportamento, ad ogni atteggiamento.
Non si direbbe ma dò sempre una seconda possibilità.
E poi, prima di tutto, cerco di capire me stessa. Quando penso di esserci riuscita mi accorgo di colpo che invece non ho capito proprio nulla. E ricomincio a cercare ma nel frattempo è successo qualcosa che mi ha fatto cambiare, allora quello che valeva prima non vale più.
Lo ammetto, è stancante.
Soprattutto se questa tela, come faceva Penelope, continuo a sfilarla giorno dopo giorno.

Il mio pensiero va soprattutto alle persone che mi stanno accanto, che cercano di guarirmi da questa malattia spingendomi ad essere meno.
Essere meno presente, essere meno lucida, essere meno punto e basta.
Ci provo, davvero, ci provo… e se non riesco…abbiate pazienza.

Palermo annega…e se le tenessimo la testa sotto?

Cari amici vicini e lontani è passata poco più di una settimana da quando ho finalmente preso la ‘cittadinanza’ milanese, già la cittadinanza…con i tempi che corrono parlare di residenza mi sembrerebbe riduttivo…
Dicevo…è passata poco più di una settimana da quel momento ma io mi sento meneghina a tutti gli effetti: faccio tardissimo in ufficio, le mie ‘e’ sono un po’ più chiuse, vado al cinema il mercoledì e se mi passa accanto una modella non ci faccio più caso…viste una, viste tutte.

Quindi, quando oggi ho visto quello che è successo a Palermo:

From FB - Foto di Dario Panzavecchia

non mi sono preoccupata neanche un po’ (non è vero, ho chiamato tutti gli amici che pensavo potessero essere in zona per accertarmi che stessero bene), nè mi sono indignata quando ho visto video qui. (Non è vero, mi sono vergogna come una ladra!)

Quello che mi auguro è che da domani le cose cambino, che chi è rimasto sommerso dall’acqua delle fogne palermitane alzi la testa per tornare a respirare.
Io, intanto, faccio finta di prendere le distanze e vivo queste ennesime manifestazioni di abuso con una serafica, glaciale, calma lombarda!

Lo devo dire!

Arrivano i primi exit poll di queste elezioni europee che avrebbero dovuto dare un segnale.
Per il momento l’unico, deprimente, segnale che mi arriva sono le foto di Noemi Letizia che mezza nuda va a votare con occhialoni scuri, scorta e ressa di fotografi.
Che paese di merda!

Poliziotti panzoni, magistrati delinquenti e ‘rapporti piccanti’


Accadde Oggi: Brunetta definisce i poliziotti ‘panzoni‘, non tutti ovviamente, soltanto quelli che, secondo lui, hanno svolto per anni il ruolo di passacarte. A Klaus Davi ha detto ‘"Bisogna mandare i poliziotti nelle strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto "panzone" che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano".
Berlusconi torna ad attaccare la magistratura e la stampa e dice ‘Chi vuole fare del male fa il pm, il delinquente o il giornalista"…insomma in questa Italia tutta da rifare non si salva nessuno, nessuno di quelli ‘normali’. Ah dimenticavo, in questa fantastica giornata all’insegna della libertà Berlusconi ci ha anche rassicurato sul fatto non ha mai avuto rapporti piccanti con Noemi, anzi con nessuna minorenne. Lo spero per tutti. Non vorrei vedere un Lodo Alfano bis che rendesse leciti anche i rapporti sessuali del premier con chiunque gli capiti a tiro…con o senza papaverina


Facebook
Casellario