Silenzio, parla Robo.com!
Da quando è entrato in casa due sono le reazioni che Robocom suscita in chi mi viene a trovare: bocca spalancata e invidia!
Siccome Robocom ci piace proprio assai dopo averlo provato ho scritto la mia recensione anche su Robo.com.it, il blog dedicato al robot di Hoover!
Eccola qui!
Da piccola due erano i film che mi affascinavano maggiormente: ‘Io e Caterina’ e ‘Mia moglie è una strega’.
Io e Caterina, film cult con Alberto Sordi, raccontava la storia di un miliardario che affidava la sua casa e un po’ anche la sua vita a Caterina, forse uno dei primi esempi cinematografici di robot domestico. Caterina lavava, stirava, e rispondeva al telefono; poi, quando aveva finito di fare quel che doveva tornava a ricaricarsi. Francamente Caterina con la sua pelle di plastica blu e gli occhi luminosi mi faceva un po’ paura però avrei dato qualunque cosa perché un robot come lei arrivasse anche nella nostra casa. Vederla lavorare sarebbe stata una pacchia! Ancora più ipnotico era vedere Eleonora Giorgi che in ‘Mia moglie è una strega’ riusciva a riordinare e pulire tutta la casa semplicemente muovendo un dito, come se avesse una bacchetta magica. Quante volte avete pensato che avere quei superpoteri doveva essere davvero comodo?
Bene, in questi giorni sto provando Robo.com, il robot domestico di Hoover che mi fa vivere come in un film! Robo.com è come Caterina ma anche un po’ come il rito magico di ‘Mia moglie è una strega’. E’ un po’ come Caterina perché pulisce ed è autonomo ma soprattutto perché parla. Robo.com è dotato di una calda voce maschile che ti rassicura passo passo sull’avanzamento dei lavori domestici. Sono soddisfazioni! Non me ne vogliano i maschietti cultori di questo tipo di tecnologia ma sentirsi dire ‘C’è un po’ di polvere ma non ti preoccupare ci penso io!’ rende la giornata molto più allegra!
Se invece volete avere tutto sotto controllo esattamente come in Mia moglie è una strega potete gestire le pulizie spaparanzate sul divano! Robo.com, infatti, può essere guidato da un piccolo telecomando con cui puoi anche decidere con quale dei quattro programmi farlo lavorare. Oltre al telecomando Robo.com può essere programmato, così che ogni giorno possa autonomamente lasciare la base su cui si ricarica per iniziare a fare il suo giro di pulizie. Se pensate di usarlo tutto i giorni, come ho deciso di fare io, basterà impostare Robo.com sul programma Auto. Capirà lui, attraverso i sensori che ha sul pancino come è meglio procedere. Se incontrerà una concentrazione di polvere inizierà a muoversi in spirale, altrimenti seguirà un percorso stabilito proprio dai tre sensori che lo guidano. Ho provato a lasciarlo libero per casa ma anche a chiuderlo da solo in una stanza, il risultato è sempre perfetto. La carica dura più o meno un’ora, ovviamente se avete una casa di media grandezza riuscirete a pulirla con un solo giro di Robo.com. In poche parole, se volete farvi un regalo di Natale utile anche negli anni a seguire con Robo.com andate sul sicuro.
Unica accortezza: ricordatevi di alzare da terra cavi e fili. Robo.com riesce a liberarsi da solo dalle situazioni difficili ma non è Houdini..chissà che non lo diventi in futuro!
P.S Trovate il post anche qui: Robo.com è tecnologia e magia




Ciao
mi permetto di lasciare un commento per portare all’ attenzione di ignari acquirenti la mia esperienza diretta con robo.com, la hoover e l’assistenza.
il robotino l’ho acquistato un anno fa. ad oggi posso dire di averlo visto lavorare due mesi. dopo menodi un mese il robot ha smesso di fuznionare, partiva ma dopo pochi secondi tornava indetro provava a ripartire e così via fino a spegnersi conluce rossa lampeggiante. portato in assistenza, dopo tre mesi di attesa (sottolineo tre mesi) mi è stato sostiuito con uno nuovo, che ha smesso di lavorare dopo meno di un mese, e sempre presentando lo stesso problema. Dopo altri tre mesi di assistenza ( e tisottolineo tre mesi) il prodotto mi veniva riconsegnato come riparato. Arrivato a casa però il robot continuava ad avere lo stesso comportamento. ho già scritto tre messaggi al sito della hoover. messaggi che non sono neanche stati pubblicati. oltre tutto una cosa carina: il robot è stato settato con la stessa frequenza del telecomando sky (telecomando che penso abbiano circa l’80 % delle famiglie italiane).
il problema del robot è legato all’ agitatore – la spazzola che si occupa di collettare capelli, peli e polvere. la mala progettazione del pezzo fa si che con la normale manutenzione si usuri e si blocchi.
All’ inefficenza del prodotto si uniscono l’inefficenza della Hoover stessa e dei suoi punti assistenza. sul sito stesso potete leggere ben due pagine di lamentele e difetti riscontrati a volte dagli stessi clienti che solo dopo un giorno di prova- forse un pò affrettata come cosa- avevano lasciato tracce entusiaste sul blog stesso.
Saluti da un cliente deluso
Sergio