Milano, il popolo viola e il gazebo Pdl presidiato dalla polizia

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25.000 a Piazza del Popolo a Roma? A giudicare dalle foto che circolano in rete sembrerebbero un po’ di più. Incitamento all’odio? Dagli interventi che ho sentito mi sembrava soltanto che si cercasse di difendere la costituzione e le istituzioni. Lo stesso Vendola ha criticato la spaccatura della sinistra. Ma ancora una volta ci si chiede ‘Cosa si può fare?’. Io ero a Milano; in piazza Cairoli c’erano le bandiere del PD, di Italia dei Valori e tante bandiere viola. C’erano molti adulti e pochi giovani ma giovanissima è Roberta Covellini, 18 anni, che dal palco ha parlato di regime e tempi moderni. A lei l’applauso più lungo. Ho avuto una sensazione di già visto, di già sentito…ancora una volta siamo stati lì a dirci tra noi che siamo persone perbene. Lo sapevamo già prima e quindi? Ha ragione Vendola quando dice che ‘noi’ ci siamo ma che nessuno ci fornisce una vera e valida ‘alternativa’. ‘Noi’ ci siamo ma restano sempre troppi quelli che non ci sono o non si vedono. Mi verrebbe voglia di andarli a prendere uno per uno e di tirarli fuori dal torpore.
Per avere una percezione reale di quale sia il clima bastava vedere il dispiegamento di forze di polizia davanti al gazebo del Pdl di Largo Cairoli. Una catena umana davanti ad una tenda di plastica bianca praticamente deserta.
Eppure non dovrebbero essero loro ad aver paura!

2 Commenti a “Milano, il popolo viola e il gazebo Pdl presidiato dalla polizia”

  • Giangiacomo scrive:

    Cosa si può fare? Non lo so più…
    Io penso che il marcio sia tanto anche tra ‘noi’.
    Perché ormai sono convinto che, oltre al dilagante lassismo (ma, oltre che prenderci Bersani, che possiamo fare di più?), nel segreto dell’urna non ci siano limiti alla nefandezza (vedi tutti quelli che “fieramente” dichiarano di NON votare a destra).
    Non sarebbe spiegabile altrimenti tutto ciò.
    Purtroppo…

  • Stanton scrive:

    Stamattina riflettevo sul fatto che Vendola dovrebbe essere il candidato naturale a premier del centrosinistra, eppure fino a poco tempo fa ‘i dirigenti’ volevano farlo fuori, dobbiamo ‘accontentarci’ di Bersani. E’ giusto che sia così? Non credo, però nessuno vuole giocare a carte scoperte…

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