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	<title>Commenti a: Essere meno</title>
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		<title>Di: ortophon</title>
		<link>http://www.sottoilsoledimilano.it/2009/11/24/essere-meno/comment-page-1/#comment-2449</link>
		<dc:creator>ortophon</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:40:13 +0000</pubDate>
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		<description>Dato che ti è piaciuto mi permetto di proseguire, magari sul FB così ci guardiamo in faccia :-) 
***
Hai toccato un punto nodale, davvero difficile da districare, mi ci sono arrovellato sopra per anni e anni. Da una parte essere presenti, lucidi, in una parola &quot;attenzione&quot;. 
***
Riporto un dialogo del film Perduto Amor, se te lo sei perso non hai perso molto :-) L&#039;autore-regista è tanto per cambiare FB (non quello di prima, l&#039;altro del post precedente). Parla la maestra della sartoria a una delle allieve che ha sbagliato una cucitura: “Il cucito è arte dell’attenzione. Il tuo indice destro che doveva controllare la giusta tensione si addumiscìu. A te ti pari’na cosa di nenti ma per la manica è un grande difetto. Noi invece lavoriamo per correggerli, i difetti. Dovete sapere che in questo lavoro la concentrazione è determinate. E’ come una specie di lente d’ingrandimentu che vi farà vedere le imperfezioni. Bisogna essere calmi, comu a superfici di’n lagu, e veloci comu’o focu.” 
***
L&#039;attenzione è una facoltà preziosa, purtroppo  per noi ci identifichiamo con essa, cioè riteniamo di &quot;essere&quot; perché siamo attenti. C&#039;è del vero ma non è proprio così, l&#039;attenzione è solo uno strumento. C&#039;è altro da fare e se non scegliamo di farlo noi consapevolmente ... e chi ci pensa? Io non ci ho pensato, ero  troppo orgoglioso ... ci pensa la vita in modo cieco, ottuso. Cosa resta da fare? Diverse cose. Primo passo rompere il meccanismo dell&#039;identificazione. Non so perché ma ciò porta invariabilmente nella contrada dell&#039;umiltà, accidentata e scabra, praticamente un deserto. In questa contrada si è costretti a rinunciare a una parte di sé stessi, non ottusamente come sembrano chiedere gli altri attori del palcoscenico della vita, ma prestando la massima attenzione all&#039;ambiente, al nostro percorso, alle ferite che ci procuriamo o che ci procurano, per comprendere le cause e gli effetti della nostra presenza nel modo. Le ferite al nostro ego si rimarginano presto per vari motivi, sia perché abbiamo degli ammortizzatori con cui giustifichiamo i nostri errori e condanniamo gli errori altrui, sia perché l&#039;ego per sopravvivere (non possiamo farne a meno) automaticamente si rimpicciolisce, o viceversa - caso peggiore - assume forme mostruose se lo alimentiamo con impulsi di fanatica megalomania. Le ferite al nostro cuore possono essere lenite dal balsamo dell&#039;amore cosmico, non è difficile ottenerlo ma non è in commercio. Con i più migliori auguri. Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che ti è piaciuto mi permetto di proseguire, magari sul FB così ci guardiamo in faccia <img src='http://www.sottoilsoledimilano.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
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Hai toccato un punto nodale, davvero difficile da districare, mi ci sono arrovellato sopra per anni e anni. Da una parte essere presenti, lucidi, in una parola &#8220;attenzione&#8221;.<br />
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Riporto un dialogo del film Perduto Amor, se te lo sei perso non hai perso molto <img src='http://www.sottoilsoledimilano.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  L&#8217;autore-regista è tanto per cambiare FB (non quello di prima, l&#8217;altro del post precedente). Parla la maestra della sartoria a una delle allieve che ha sbagliato una cucitura: “Il cucito è arte dell’attenzione. Il tuo indice destro che doveva controllare la giusta tensione si addumiscìu. A te ti pari’na cosa di nenti ma per la manica è un grande difetto. Noi invece lavoriamo per correggerli, i difetti. Dovete sapere che in questo lavoro la concentrazione è determinate. E’ come una specie di lente d’ingrandimentu che vi farà vedere le imperfezioni. Bisogna essere calmi, comu a superfici di’n lagu, e veloci comu’o focu.”<br />
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L&#8217;attenzione è una facoltà preziosa, purtroppo  per noi ci identifichiamo con essa, cioè riteniamo di &#8220;essere&#8221; perché siamo attenti. C&#8217;è del vero ma non è proprio così, l&#8217;attenzione è solo uno strumento. C&#8217;è altro da fare e se non scegliamo di farlo noi consapevolmente &#8230; e chi ci pensa? Io non ci ho pensato, ero  troppo orgoglioso &#8230; ci pensa la vita in modo cieco, ottuso. Cosa resta da fare? Diverse cose. Primo passo rompere il meccanismo dell&#8217;identificazione. Non so perché ma ciò porta invariabilmente nella contrada dell&#8217;umiltà, accidentata e scabra, praticamente un deserto. In questa contrada si è costretti a rinunciare a una parte di sé stessi, non ottusamente come sembrano chiedere gli altri attori del palcoscenico della vita, ma prestando la massima attenzione all&#8217;ambiente, al nostro percorso, alle ferite che ci procuriamo o che ci procurano, per comprendere le cause e gli effetti della nostra presenza nel modo. Le ferite al nostro ego si rimarginano presto per vari motivi, sia perché abbiamo degli ammortizzatori con cui giustifichiamo i nostri errori e condanniamo gli errori altrui, sia perché l&#8217;ego per sopravvivere (non possiamo farne a meno) automaticamente si rimpicciolisce, o viceversa &#8211; caso peggiore &#8211; assume forme mostruose se lo alimentiamo con impulsi di fanatica megalomania. Le ferite al nostro cuore possono essere lenite dal balsamo dell&#8217;amore cosmico, non è difficile ottenerlo ma non è in commercio. Con i più migliori auguri. Giovanni</p>
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		<title>Di: tosoru79</title>
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		<dc:creator>tosoru79</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:28:34 +0000</pubDate>
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		<description>che bello, praticamente mi sono letta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che bello, praticamente mi sono letta!</p>
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		<title>Di: Stanton</title>
		<link>http://www.sottoilsoledimilano.it/2009/11/24/essere-meno/comment-page-1/#comment-2445</link>
		<dc:creator>Stanton</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:21:08 +0000</pubDate>
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		<description>Orto..invece mi è piaciuto! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orto..invece mi è piaciuto! <img src='http://www.sottoilsoledimilano.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: ortophon</title>
		<link>http://www.sottoilsoledimilano.it/2009/11/24/essere-meno/comment-page-1/#comment-2444</link>
		<dc:creator>ortophon</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>Essere come? Addormentato, ipnotizzato, spento? Essere chi? Quello di ieri, di oggi, di non si sa quando una volta forse? Cos&#039;è un centro di gravità permanente? Me lo chiesi tanti anni fa. Ti giro questo link, sento di farlo e pazienza se il pezzo non ti piacerà.
 
http://www.youtube.com/watch?v=BiPlq4pQvTU</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Essere come? Addormentato, ipnotizzato, spento? Essere chi? Quello di ieri, di oggi, di non si sa quando una volta forse? Cos&#8217;è un centro di gravità permanente? Me lo chiesi tanti anni fa. Ti giro questo link, sento di farlo e pazienza se il pezzo non ti piacerà.</p>
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		<title>Di: Valeria</title>
		<link>http://www.sottoilsoledimilano.it/2009/11/24/essere-meno/comment-page-1/#comment-2443</link>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:31:11 +0000</pubDate>
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		<description>e non devi riuscirci, se lo facessi sarebbe un peccato!! 
Tu &quot;sei Più&quot;.. e chi ti conosce meglio questo lo sa ed è per questo che ti stima e ti vuole bene.
NOn permettere mai a nessuno di schiacciarti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e non devi riuscirci, se lo facessi sarebbe un peccato!!<br />
Tu &#8220;sei Più&#8221;.. e chi ti conosce meglio questo lo sa ed è per questo che ti stima e ti vuole bene.<br />
NOn permettere mai a nessuno di schiacciarti</p>
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