La chitarra di Aurelia

Aurelia, la mia maestra delle elementari, il sabato mattina portava a lezione una chitarra. Lei suonava e noi cantavamo. A me piaceva moltissimo Alouette; chi di noi non ha mai intonato "je te plumerai la tete"?
Ma Aurelia non ci faceva cantare soltanto canzoncine leggere e di cui a stento capivamo il significato.
Tra le sue hits, che io ogni tanto mi ritrovo ancora a cantare, c’era anche quella di "John Brown che giace nella tomba là nel pian dopo una lunga lotta contro l’oppressor" ed una che faceva più o meno così:

Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.
A conquistare…

Che ci voleva dire Aurelia? Boh! Però quelle parole erano per me, e penso anche per i miei compagni, molto evocative. Immancabilmente nella mia fantasia c’erano questi uomini che in una mattina grigia procedevano tra mille intemperie alla ricerca di un sole che poi all’improvviso sorgeva caldo e luminoso.
Non avevo idea di cosa ci stesse dietro…l’ho capito crescendo.
Quella marcia coraggiosa, così come la lotta di John Brown, mi sono rimaste dentro.
Aurelia sarà, ormai, in pensione e forse è meglio così perchè il pensiero che da domani ci potrebbe essere qualcuno pronto a impedirle di far squillare le canzoni della Resistenza nelle aule scolastiche mi fa rabbrividire. Ho come la sensazione che si stia tornando indietro ed ho paura per quelli che verranno dopo.
La scuola non basterà più; saremo noi genitori, zii, a dover spiegare a chi arriva che non c’è niente di più importante della libertà, la libertà di comprendere ciò che ci circonda.


7 Commenti a “La chitarra di Aurelia”

  • carcio scrive:

    bellissimo post

  • Panormino scrive:

    ecco appunto il mio appello: L’Italia è nelle tue mani.

    Ricorda qualche anno fa quando in Francia Le Pen arrivò al ballottaggio presidenziale, Socialisti e Comunisti con le lacrime agli occhi invitarono a votare per Chirac dicendo appunto “la Francia è nelle vostre mani”, purtroppo fino a quando esisterà il Caimano le elezioni non saranno mai normali…..insomma hai capito a cosa voglio arrivare……

  • Stanton scrive:

    Lo so a cosa vuoi arrivare ma dopo aver scoperto che il programma della Finocchiaro, in Sicilia, è stato scritto da un certo Salvo Andò che ha sulla capoccia un processo per scambio di voti con un certo Santapaola, i miei dubbi si sono triplicati! Certe facce le conosciamo e possiamo difenderci ma da quelli travestiti come ci difendiamo?

  • Panormino scrive:

    Si Andò avra scritto il programma….ma nessuno dice che è un eroe come Mangano

  • danicl scrive:

    Ricorda che Claudio Fava è con la Sinistra Arcobaleno, che appoggia la Finocchiaro. Mi fa orrore Andò, ma se Fava e la Borsellino sono con la Finocchiaro, qualcosa vorrà pur dire. Non voglio essere pragmatica, voglio credere che ci sia qualcosa che mi sfugge.

  • ortophon scrive:

    Nanni Moretti: “… scelgo il Pd perché è’ l’ultima occasione per non consegnare l’Italia all’estremismo di Berlusconi e di Bossi”. Ho l’impressione che lo scenario postelettorale conseguente alla vittoria di questa destra sfugga alla percezione delle menti della sinistra critica. L’intelligenza a volte fa ombra a se stessa. Ciao

  • Pispisa79 scrive:

    Si.. molti facciamo questa scelta.

    Questo per non arrivare al nano ed ai suoi affini.

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