Vorrei che ci sei anche tu!
Titolo del post tratto da "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì.Non a caso scelgo questa battuta, tra l’altro una delle migliori del film. Inizio da questo perchè a pronunciarla è la Ferilli nel ruolo di coatta di effimero successo. Con la Ferilli, da cinefila, ho un rapporto molto particolare; l’avevo amata in "La bella vita", sempre di Virzì, e poi ho iniziato a detestarla perchè sceglieva sempre lo stesso ruolo, marciava sul suo accento romano, e ammiccava nel suo ruolo di bonona. Insomma era diventata famosa e tanti saluti alle belle speranze. Con questo film credo che abbia ritrovato un pò quello che era un tempo!
Il film, in generale, mi ha fatto uno strano effetto. Un’altalena di emozioni, per dirla alla Marzullo. Inizi con l’angoscia, poi vieni inglobato nel meccanismo come la protagonista, poi ridi, poi piangi, poi ti angosci di nuovo e ad alla fine piangi di nuovo mentre ridi. Sarà che siamo tutti un pò Marta, che siamo un pò tutti nella sua condizione di laureata a fondo perduto, nella sua condizione di lavoratrice precaria ma guardando lei che manda curricula e non ottiene nulla, che incontra gli ex colleghi e un pò si vergogna, che fa un lavoro sforzandosi di pensare che sia importante, mi sembrava di vedere la storia della mia vita…. Forse il trucco per sopravvivere è quello di rimanere sempre presenti a se stessi, rendersi conto che un lavoro part-time fatto di obbiettivi da raggiungere non è la vita, non sei tu. E’ soltanto una parentesi! E se ti fanno fuori pazienza, l’importante è non perdere di vista ciò che si vuole.




La Ferilli è davvero brava, nella parte. Come tutti gli attori, chi più chi meno. Virzì in questo è molto bravo.
Il film mi ha scosso davvero tanto. E se lo ha fatto, considerando che non lo reputo un film particolarmente bello, dato anche il finale, vuol dire che sto -stiamo?- messi davvero male.
Ciao