17° Legislatura? Forse era meglio passare direttamente alla 18° che porta meno sfiga…

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Questo inizio di legislatura me lo immaginavo un po’ diverso. Ci hanno raccontato che era cambiato tutto, qualcuno ha scritto “la Storia ha inizio”, a me pare che la Storia continui e sempre sullo stesso binario. Il primo giorno è scivolato via così. Di fatto, tra schede bianche e voti dati al proprio candidato, nessuno ha votato per nessuno. Allora mi chiedo,retoricamente,basteranno facce nuove a cambiare le cose? E’ presto per giudicare ma le immagini che arrivano da Roma lasciano l’amaro in bocca. Un apriscatole sui banchi che ricorda la mortadella e lo spumante di qualche anno fa, cravatte con slogan troppo simili ai foulard verdi del passato, buffetti e pacche sulla spalla tra gente che fino a ieri ha combattuto ai limiti della correttezza umana e verbale.
E poi, cellulari sempre all’orecchio, giornali da sfogliare e macchine fotografiche per immortalare la novità.
Capisco l’emozione, capisco il momento, ma queste immagini non sono esattamente il segno di una svolta.
Vederli così festosi e sorridenti come se non fossero lì a risollevare tutti da una situazione drammatica mi fa rabbia. Gli unici imbronciati, ma soltanto con i giornalisti, sono i grillini. L’espressione di terrore che assumono i loro occhi appena sotta al naso gli si palesa un microfono mi riempie di tenerezza. Sono lì per dire la loro e invece non possono, non hanno nulla da dichiarare però twittano continuamente: oggi hanno guadagnato più o meno 500 euro perchè ci dicessero quanto costa un caffè alla Camera.

Un paio di deprimenti gallery se volete sentirvi carichi e spumeggianti come me: Il Post e La Repubblica

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