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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La campagna di Vertige e Telefono Rosa

Lo ammetto, da adolescente (ehm..sono stata adolescente fino ai 30! 😉 ) avevo una certa difficoltà a relazionarmi con l’altro sesso. Avevo ricevuto l’imprinting da una nonna che ripeteva continuamente che se fosse rinata non si sarebbe di certo sposata; così mi chiedevo cosa ci fosse di così drammatico in una relazione duratura e stabile. Mi faceva insospettire ancora di più il fatto che mio nonno fosse morto relativamente giovane, dopo poco più di venticinque anni di matrimonio. Il mio approccio quindi è sempre stato diffidente, sospettoso, avevo metodi sbrigativi e sottoponevo il malcapitato a tutto un elenco di domande che, nella mia ingenuità, mi avrebbero consentito di capire chi avessi di fronte e cosa mi avrei potuto ricevere in cambio del mio sentimento incondizionato. Insomma, stavo troppo dietro alla teoria ed evitavo la pratica per paura di sbagliare. Ho preso, comunque, delle solenni cantonate ma sono contenta di averlo fatto. Ho visto troppe amiche ritrovarsi in situazioni spiacevoli, ho visto libertà negate e condizionamenti psicologici troppo forti da sopportare, eppure le mie amiche sopportavano. Lo consideravano un sacrificio necessario per il mantenimento del loro status di “fidanzate”. Io non lo trovavo corretto, continuavo a ripetere loro quanto fosse importante la libertà, libertà nel fare e nel dire ciò che si ritiene importante. Consideravo le loro crisi sentimentali come dettate da una vera e propria violenza sulla donna. Nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato o in colpa per quello che è.

Nessuna di loro, però, mi ha mai raccontato di violenze fisiche per fortuna. Se c’è una cosa su cui non bisogna mai abbassare la guardia è proprio su certi atteggiamenti, su certi piccoli dettagli che possono sembrare insignificanti ma che sono sintomo di un problema più grave che, prima o poi, esploderà con tutta la sua forza. Se un uomo tende ad essere violento, e basta davvero poco per capirlo, allontanatelo subito. Non date ulteriore spazio a certi atteggiamenti. Scappate vie e negatevi sempre. Se per caso vi è capitato, invece, di non riuscire a chiudere una situazione nel più breve tempo possibile, e c’è ancora un legame che si trascina in modo altalenante, non concedete mai un ultimo incontro chiarificatore. Quello è sempre il momento peggiore, spesso fatale.

Il 25 novembre si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne e, tra le tante iniziative, voglio segnalarvene una in particolare: la campagna “Lo sport difende, la violenza offende.”, lanciata da Vertige.it e CHEBOBJIM Video&Photo, col patrocinio di Telefono Rosa e ASSIST Associazione Nazionale Atlete. Cercate l’hashtag #losportdifende per scoprire i contributi che le sportive di tutta Italia hanno dato, e continueranno a dare, per tutto il mese di Novembre. Lo sport è fatica, passione ma è anche un mezzo per affermare la forza e l’impegno delle donne nell’affrontare la vita di tutti i giorni. Se anche voi dedicate parte della vostra giornata allo sport, vale anche una corsetta al parchetto vicino casa, regalate il vostro allenamento alla campagna. Un piccolo gesto simbolico che aiuterà a sensibilizzare la Rete su un tema caldo come quello della violenza sul genere femminile.
Sarà inoltre possibile contribuire con delle donazioni al Telefono Rosa, l’associazione che da quasi trent’anni aiuta le donne a difendersi.

Per maggiori info visitate la pagina dedicata su Vertige. Siate sempre forti, coraggiose e determinate.
Anche per le relazioni amorose ci vuole impegno e allenamento ma soprattutto Amore, quello vero però. 😉

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iLife, la polizza che si prende cura di te.

Lo so, fare un’assicurazione sulla vita è un passo importante. Più che altro hai la sensazione che stai per portarti sfiga da solo, scaramanticamente cerchi di ignorare che possa capitarti qualcosa di brutto in modo del tutto inaspettato. In realtà, pensandoci bene, è esattamente il contrario: stipulare una polizza vita mette al sicuro la tua famiglia (e la sfiga la stai proprio tenendo alla larga!). :)

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I comportamenti virtuosi sono il segreto del vivere bene, quindi iniziamo da lì, dalla cura del proprio stile di vita!

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Post senza titolo

Cosa posso dire? Che riflessioni più o meno profonde posso fare? Ogni volta che mi viene voglia di scrivere qualcosa mi censuro, penso che non ci sia bisogno di aggiungere nient’altro al flusso ininterrotto di parole che da venerdì sera continua a riversarsi su questo spazio soltanto apparentemente infinito. Non credo di poter aggiungere nulla di valore, quindi che senso ha essere qui a scrivere di Parigi? Ecco, già soltanto scrivendo Parigi mi viene voglia di chiudere tutto perché sento che mi sto muovendo sul baratro della retorica. Come si fa a non essere retorici? Forse l’unica via di fuga alla retorica, in occasioni come queste, dovrebbe essere il cinismo. Ma perché dovrei essere cinica? Come si fa ad essere cinici, distaccati, analitici? Allora sono qui, inerme anch’io, a cercare di capire, anzi no, a cercare di comprendere ma non riesco. Veramente mi sfugge la logica di certi accadimenti. Ogni volta che leggo di un incidente aereo finisco per pensare agli ultimi momenti prima dell’impatto. Per istinto di conservazione mi dico sempre che deve essere stato tutto talmente repentino che chi si trovava a bordo probabilmente non ha sofferto, non ha capito nulla di ciò che stava capitando. So che serve soltanto ad incoraggiarmi, che è l’unico modo che ho per non cedere alla paura. Da venerdì sera penso a tutti i concerti a cui sono stata. Penso a quelli a cui andrò e al fatto che lo scorso venerdì dentro quella piccola sala probabilmente c’era qualcuno che ha deciso di andare all’ultimo momento o altri che sono rimasti fuori perché hanno fatto tardi in ufficio. Penso al caso e alle coincidenze che hanno cambiato il destino di centinaia di persone. Lì dentro tutti hanno avuto modo di capire, hanno avuto il tempo di aver paura e questo forse è l’aspetto peggiore. Non tanto restare senza vita su quel pavimento, quanto aver avuto tutto il tempo necessario per realizzare che quelli erano gli ultimi istanti o che qualunque movimento sbagliato avrebbe potuto essere fatale.
Me li immagino così i ragazzi del Bataclan, immobili e terrorizzati. Con la mente piena di pensieri e allo stesso tempo vuota, capace soltanto di chiedersi “perché”.

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social case history forum

Social Case History Forum 2015, l’evento fuffaproof

Inizia oggi la Digital Week, la settimana di eventi dedicati al digitale organizzata dal Digital District di Milano. Tra gli appuntamenti assolutamente da non perdere inserisco senza dubbio il Social Case History Forum 2015, giunto ormai alla sua VI edizione.

Cos’è il Social Case History Forum?

Ideato da Lorena Di Stasi e Leonardo Bellini, il #SCHf15, teme soltanto una cosa: LA FUFFA! Ed è per questo che ai suoi relatori (agenzie, aziende e startup) chiede di essere concreti, invitandoli a mettere sul piatto della discussione i loro progetti a partire dal brief fino ad arrivare ai risultati ottenuti. Dal 2012 ad oggi sono state presentate oltre 130 case history di successo, hanno partecipato brand come Adidas, Costa Crociere e Illy.
Ad ascoltare i loro consigli su come gestire una campagna sui social media sono stati già in 6000.
Se siete a caccia di novità o di qualche segreto sull’utilizzo dei social non potete mancare! #SCHF15 è un momento di confronto, di condivisione ma anche di formazione, non vi troverete ad ascoltare soltanto della teoria ma vedrete le applicazioni pratiche implicite in una strategia di social media marketing. E quando vi ricapita? :)

Come si partecipa?

La partecipazione al Social Case History Forum 2015 è gratuita, è però obbligatoria la registrazione che potete fare qui http://bit.ly/invito-schf15 .
E’ possibile partecipare come pubblico ma anche iscriversi ad uno dei workshop gratuiti che da quest’anno arricchiscono l’offerta del format.
Scoprite qui quali sono insieme al programma completo: http://goo.gl/AXF35c 

Tra le aziende che hanno già aderito troverete anche Sky, Nestlè e Dyson.

Dove e quando

Anche quest’anno la sede del Social Case History Forum è il Centro Congressi Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta 61, Milano.
L’appuntamento è fissato per giovedì 19 novembre 2015, dalle 10.00 alle 17.00.

Ci vediamo lì e magari anche alla prossima edizione, quella in cui sarete voi a presentare al pubblico la vostra case history di successo!

solocasehistory. #nientefuffa

 

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Milano 2015

Pare che Milano lo sappia, sappia che ho bisogno di essere abbracciata. Ogni mattina spinge via la nebbia prima che io possa vederla e lascia che il sole stenda i suoi raggi fino a me. Credo sia l’autunno più mite e luminoso che questa città mi abbia mai offerto. Sono felice che abbia scelto di farlo quest’anno, non avrei sopportato di piombare nel buio all’improvviso, dopo quasi 5 anni di lunghe passeggiate in riva al mare. Sono felice che Arturo possa andarsene in giro vedendo il cielo azzurro e gli alberi che tanto ama trasformarsi di giorno in giorno grazie a delle sfumature di colore che senza luce sarebbero difficili da apprezzare. E’ un bellissimo autunno e vorrei che non finisse mai, ho già nostalgia dei tramonti sui navigli e dell’atmosfera di allegra condivisione che ha animato la città in tutti questi mesi. Tra un po’ torneremo a chiuderci nei nostri piccoli appartamenti aspettando che l’inverno passi in fretta. Per il momento approfittiamone, godiamoci ogni attimo all’aria aperta, passeggiamo e raccontiamoci delle storie. Le storie piene di sole sono ancora più belle.

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